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Il gatto con gli stivali

Locandina del film Il gatto con gli stivali
TRAILER Fermo immagine del trailer
Il gatto con gli stivali
(Puss in Boots, 2011, Usa)

Da una costola della saga di Shrek, arriva un film tutto su di lui: Il gatto con gli stivali. E chi non vuole rivedere Gatto con gli occhioni compassionevoli e il suo cappello fra le zampette?!

 

Tempo prima di conoscere Shrek l’orco verde di cui diventerà amico, Gatto intraprende un viaggio in compagnia del cervellone Humpty Dumpty e della volitiva e pratica gattina Kitty Softpaws per rubare la leggendaria Oca dalle Uova d’Oro.

 

La Dreamworks arrivata alla quarta avventura del simpaticissimo Orco con Shrek - E vissero felici e contenti, ritorna in argomento, con un film assolutamente autonomo rispetto alla saga, ma con uno dei personaggi più simpatici e ‘indipendenti’ della compagnia, ovvero, il Gatto con gli Stivali, che anche storicamente, da un punto di vista favolistico, ha un passato più che autorevole. In effetti la storia del Gatto con gli Stivali ha origini antichissime anche se, probabilmente, la più conosciuta rimane la versione di Charles Perrault dove uno dei figli di un mugnaio riceve in eredità, alla morte di costui, un gatto. E se inizialmente non sa cosa farsene capirà ben presto che la bestiola conosce molti trucchi ed inganni per ottenere il potere e la ricchezza, ma a fin di bene. Ovvero arrivando ad ottenere la mano di una principessa in matrimonio per il suo padrone che è senza un soldo e di umili origini.

 

Molte delle caratteristiche originali del personaggio sono state mantenute, rendendolo ovviamente molto più solare e irresistibile, in questa pellicola la cui regia è stata affidata a Chris Miller che ha diretto il terzo Shrek. Fondamentali sono le voci dei personaggi, in originale ma avremo il piacere di sentirlo anche in italiano, Antonio Banderas doppia Gatto. Nella versione americana: Salma Hayek è Kitty Softpaws e Zach Galifianakis è Humpty Dumpty. Antonio Banderas che per tutta la saga di Shrek ha dato la voce a Gatto è completamente innamorato del personaggio e di questo film. "Finalmente – ha affermato l’attore/doppiatore - dopo essere stato per tanti anni un personaggio non protagonista, ora Gatto è la star di un film tutto suo. E' una pellicola diversa da Shrek, non segue gli stessi modelli, è un misto di spaghetti western, tipo i film di Sergio Leone, è romantico, riflette anche sull'amicizia in modo importante. Soprattutto, è un personaggio che può andare avanti per molto tempo. E poi è un tipo sorprendente, è sempre stato un po' misterioso e continua ad esserlo. Una delle cose che lo caratterizzano è il contrasto: fin dall'inizio, in studio, ci eravamo chiesti se farlo parlare come un ragazzino o se dargli una voce profonda, come è stato, una scelta importantissima ai fini della sua comicità, con quel 'vocione' che non corrisponde alla sua statura. E poi è anche un po' trasgressivo, piccoli dettagli che magari i bambini non noteranno, ma i loro genitori sì, tipo quelle strizzatine d'occhio un po' furbette. E, soprattutto, lo affermo molto francamente, è uno dei film più divertenti che abbia mai visto". "Per me è stato un modo di confermare un processo iniziato tanti anni fa con attori come Anthony Quinn o Rita Moreno. – continua Antonio Banderas – Il fatto che il film sia girato in Spagna e il personaggio abbia la mia nazionalità è centrale. La  cultura ispanica è una delle più forti in America. La gente l'ha accettata, ci sono tanti attori e registi e scrittori di lingua spagnola. Quando sono arrivato negli States mi dicevano: preparati a interpretare il cattivo, ti faranno fare il killer, il delinquente. Quest'atteggiamento è mutato, se sei latino puoi anche essere un eroe, come accaduto a me in Zorro, o in Desperado, e anche un personaggio che i bambini adorano, carino, buono e che balla anche il flamenco come questo sorprendente e super-ironico Gatto che ha nove vite ma un destino". E, a conferma delle parole di Banderas, ci stanno i fatti. Il Gatto con gli Stivali, uscito negli Usa il 28 ottobre, ha sbancato i botteghini debuttando con oltre 30 milioni di dollari di incasso nel primo week-end.

 

“Jill: E' vero che un gatto atterra sempre sui piedi?
Gatto con gli Stivali: No! E' solo una voce messa in giro dai cani!”.

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