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I giorni della vendemmia

Locandina del film I giorni della vendemmia
I giorni della vendemmia
(I giorni della vendemmia, 2011, Italia)

I giorni della vendemmia film rivelazione del 42th Nashville Film Festival (selezionato tra 2.460 opere in concorso nella Sezione Competitiva New Directors), è stato invitato a 22 festival internazionali, ottenendo 7 prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio speciale della giuria e il Premio speciale giuria giovani al 6° Rencontres du Cinéma Italien à Grenoble et en Isère, i premi come Miglior Film Giuria Giovani 2011, Miglior Regia 2011 e Miglior Interpretazione Maschile al 62° Valdarno Cinema Fedic, e Miglior Cinematografia 2011 all’11° Milano International Film Awards.

 

Ispirato alla la figura dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, con una citazione da Altri Libertini ad aprire la pellicola, e ambientato nella provincia rurale emiliana dei primi anni ’80, il film racconta l'educazione sentimentale dell’adolescente Elia (Marco D’Agostin), che vive insieme a un padre (Maurizio Tabani) con una forte inclinazione ideologica al marxismo, una madre molto cattolica, l’anziana nonna e un fratello maggiore Samuele (Gian Marco Tavani), sempre in giro per l’Europa, ex settantasettino ora giornalista musicale.

 

Oltre ai principali interpreti maschili, D’Agostin, giovane ma già affermato attore di teatro e danzatore veneto qui al suo esordio cinematografico, e Tavani, modenese di Carpi già visto nel Barbarossa di R.Martinelli, Lavinia Longhi, nel cast di Immaturi 2 di P.Genovese e Sangue Pazzo di M. T.Giordana, qui nei panni di Emilia, la ragazza venuta dalla città che sconvolgerà la  quotidianità di Elia.

 

Marco Righi, classe 1983, originario di San Polo d’Enza, dopo gli studi in regia e montaggio si è formato lavorando per cinque anni come editor presso una casa di produzione. Tra i suoi lavori più importanti, Abbasso il Duce (2006) documentario sulla Resistenza tra la provincia reggiana e quella parmense.

 

Sul set de I giorni della vendemmia ha lavorato una troupe tecnica di giovani professionisti italiani – età media 26 anni - tra cui Alessio Valori (a.i.c.) che firma la fotografia e il modenese Roberto Rabitti (vincitore del Premio Avanti con il cortometraggio di animazione “Cadono Mamme” al 25° Torino Film Festival) che, oltre a essere stato l’aiuto regista di Righi, ha composto e arrangiato le musiche originali del lungometraggio.

 

I giorni della vendemmia è il risultato di una produzione cinematografica indipendente e low budget, che non ha ricevuto finanziamenti pubblici e che si è prefissa di valorizzare e mettere in campo forze originali e intraprendenti del territorio emiliano.

 

Girato in soli 14 giorni, il film  è “il frutto di un ‘alchimia unica e irrepetibile” sottolinea Simona Malagoli, produttrice e fondatrice della casa di produzione Ierà, che dopo anni di esperienza nella produzione di filmati industriali e programmi televisivi, ha voluto scommettere sul progetto cinematografico del giovane cineasta.

 

Si tratta quindi di una coraggiosa opera prima sia per la regia sia per la produzione, che dopo un lungo percorso produttivo, si prepara ad affrontare un iter distributivo indipendente, forte della credibilità che si è guadagnata attraverso la partecipazione ai numerosi festival internazionali e ai tanti riconoscimenti ottenuti.

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