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Harry Potter e i doni della morte: Parte II

“Siamo solo tu e io, Voldemort. E nessuno dei due può sopravvivere se l’altro sopravvive”. E’ davvero la fine di un’era.


La fine inizia quando Harry, Ron ed Hermione tornano a Hogwarts per trovare e distruggere gli ultimi Horcrux di Voldemort, ma quando quest’ultimo scopre la loro missione, la più grande battaglia inizia e la vita che conoscono non sarà mai più la stessa.

 

Harry Potter e i doni della morte – Parte II chiude la più celebre delle saghe cinematografiche, iniziata dieci anni fa (precisamente il 6 dicembre 2001). Una franchise di proporzioni colossali, con incassi cinematografici che ad oggi, senza questo ottavo ed ultimo capitolo ammontano a 5,4 miliardi di dollari, più di Guerre Stellari e di James Bond, e con una serie di romanzi diventati degli eventi letterari planetari (che portano nelle tasche di J.K. Rowling qualcosa come 112 euro al minuto, secondo i calcoli della rivista Forbes).  

 

Se il maggiore incasso in assoluto è stato realizzato dal primo film Harry Potter e la pietra filosofale con 970 milioni di dollari, il capitolo n. sette ovvero I doni della morte – Parte I (l'ultimo romanzo è stato diviso in due pellicole) è arrivato a 950, facendo pertanto ben sperare sui risultati di questo ottavo ed ultimo, che difficilmente il pubblico si lascerà scappare. E se la prima parte di I doni della morte lo abbiamo visto in 2D, questa volta si potrà scegliere tra quel formato e il 3D. Alla regia ritroviamo David Yates che ha firmato gli ultimi quattro capitoli e che chiude in bellezza, con un film ad altissima tensione, la battaglia tra Harry e Voldemort dura circa un’ora e non annoia mezzo secondo. Se lo staff tecnico rimane più o meno invariato, una quasi-new entry c'è ed è rappresentata dal compositore Alexandre Desplat (Lussuria - Seduzione e tradimento, Coco Avant Chanel, The Twilight Saga: New Moon), responsabile della colonna sonora delle due parti finali della serie. Quanto ai protagonisti e alle loro sorti, chi ha letto il libro conoscerà tutti i segreti dell'ultimo capitolo.

 

Per quanto riguarda invece il cast, una vera gioia, dato che tornano quasi tutti i protagonisti della storia da Albus Silente, a Sirius Black, alla famiglia Malfoy, a Sibilla Cooman, Bellatrix Lestrange, Ginny Weasley, Piton, Minerva ecc... oltre, ovviamente, a Voldemort/Tom Riddler e i tre ragazzi: Harry, Ron ed Hermione. Quindi rivedremo quei fantastici attori inglesi che hanno reso grande questa avventura, come: Michael Gambon, Maggie Smith, Gary Oldman, Rhys Ifans, Ralph Fiennes, Emma Thompson, Helena Bonham Carter, Alan Rickman e solo per citarne alcuni. Non vi aspettate però che l'ultimo capitolo di Harry Potter sia fermo a Hogwarts. Come ci ha tenuto a precisare Daniel Radcliffe, il doppio finale è un road movie che permetterà al pubblico di assistere all'ultima avventura con uno sguardo fresco poiché lo scenario sarà totalmente differente rispetto al passato. In pratica Harry, Ron e Hermione, proprio come i tre attori che li interpretano, usciranno dalle buie stanze della scuola di magia che per anni li ha protetti per avventurarsi nel mondo. Creato dalla Rowling partendo da un orfano alla Charles Dickens come Oliver Twist unito ad alcune sue passioni letterarie, Il cavallino bianco di Elizabeth Goudge e la bibliografia di Jane Austen su tutte, Harry Potter è in pochi anni divenuto un’icona modernissima, un punto di riferimento dentro cui masse di ragazzi di tutto il mondo (i numeri dicono 500 milioni di copie vendute in 67 Paesi, dal Nepal al Vietnam) sono riusciti a riflettersi, proiettando sogni ed ansie della crescita sulla figura di Potter, un ragazzino senza genitori che deve per forza di cose credere in se stesso.

 

D’altra parte, altrettanto importante, la figura di Lord Voldemort. Se, a volte i film della saga di Harry Potter sono stati definiti troppo dark o addirittura horror, la magnifica interpretazione del Male di un inquietante Ralph Fiennes catalizza su di sé le figure di centinaia di anni di letteratura e oltre cento di cinema, dall’Orco alla Strega, dal Dart Fener di Guerre Stellari alla malvagia fattucchiera di Il Mago di Oz. Come Harry è passato attraverso Pollicino e un po’ di Alice, Oliver Twist, e Semola di La spada della roccia. Insomma la fortuna di questa serie letteraria e cinematografica si deve sia alle eccellenti qualità artistiche, che l’ha sempre contraddistinta, che alla invenzione di un universo parallelo, culturalmente ed eticamente definito. E, non è un caso che, a partire da I doni della morte – Parte I, si sia iniziato a distruggere tutti i punti di riferimento del protagonista, costringendolo a crescere, a lasciare la protettiva scuola di magia, che vediamo bruciare, come pure vediamo allontanarsi gli amici di sempre di Harry... che si stanno costruendo il loro futuro. Potter non ha avuto un' infanzia, i suoi genitori sono stati uccisi quando lui era molto piccolo, ma se l’è creata, attraverso un’altra ‘famiglia’. La sua fine significa inequivocabilmente l’arrivo dell’età adulta. “Quella bacchetta procura più guai di quel che vale”, afferma Harry in uno dei passaggi più significativi del precedente film. “E sinceramente di problemi ne ho avuti abbastanza”. E’ giunta l’ora di rompere l’involucro e di andare avanti, anche se il prezzo da pagare sarà molto alto. Ma è chiaro che una fase della vita si è conclusa!

VOTO
 

2 COMMENTI

  • Image User
    Vale :)
    il 18/07/2011
    alle 15:12

    Harry Potter e i doni della morte: Parte II

    ma quanto costa il biglietto di lunedi? senza 3D

  • Image User
    martalari
    il 21/07/2011
    alle 12:07

    Harry Potter e i doni della morte: Parte II

    Harry Potter e i doni della morte: Parte II SOLO PER CHI LO AMA ALLA FOLLIA E SA TUTTO DI LUI ALTRIMENTI ECCESSIVO

    Visto l’ultimo capitolo di harry potter il settimo…da vedere solo ed esclusivamente se amate harry potter.

    Evitate assolutamente di accompagnare amici a vederlo se non siete anche voi fan, lo troverete eccessivo,noioso,infantile…a?l contrario di chi ama la saga che lo troverà avvincente perché si spiegheranno tante cose che non capirà’ assolutamente chi non ha visto tutti gli altri.

    Il 3D? tranne per 2 scene totalmente ingiustificato, si può’ risparmiare anche in quello.

    Abbiamo visto al cinema tanta gente addormentarsi e sbuffare vicino a gente attentissima. Resta da capire, come già’ detto: quando finirà la fila dei fan (per circa una settimana incasserà tantissimo) spinti dal sapere “come va a finire”...ci andrà anche altra gente? ....vedremo… tornando a HP7 da vedere solo se siete amanti incalliti del maghetto altrimenti aspettate i primi film della nuova stagione da dopo ferragosto….recuperate quelli persi magari in qualche arena.

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