questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Happy Family

Locandina del film Happy Family
TRAILER Fermo immagine del trailer
Happy Family
(Happy Family, 2010, italia)

Scordatevi i noir. A quasi sessant’anni Gabriele Salvatores si cimenta (sin dal titolo) con una commedia familiare, che ci ricorda che la vita va vissuta, non guardata e che parla della paura di confrontarsi.

 

Due famiglie incrociano i destini a causa dei figli sedicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio (Fabio De Luigi), al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in equilibrio precario, vive, felici e confuse. La prima è composta da Vincenzo (Fabrizio Bentivoglio) sposato con Anna (Margherita Buy) madre di due figli: Filippo 16 anni (Gianmaria Biancuzzi) e Caterina 27 anni (Valeria Bilello). La loro nonna si chiama sempre Anna (Corinna Augustoni) ha 80 anni ed è vedova. L’altra famiglia vede Carla Signoris e Diego Abatantuono mamma e papà di Marta (Alice Croci) 16 anni, fidanzata di Filippo.

 

 

Happy Family è tratto dall’omonima commedia di Alessandro Genovesi prodotta dal Teatro dell'Elfo di Milano. Gabriele Salvatores, vicino ai 60 anni, afferma: “Alla mia età ho più coraggio a girare film che a vivere. Le storie nere restano le più aderenti per descrivere la realtà anormale e ossessiva di oggi ma questa volta avevo voglia di una leggerezza maggiore pur esplorando temi importanti. Ecco perché come frase di lancio ho scelto Groucho Marx: “Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere… nella vita non c’è una trama!”. “Tutti i personaggi di questo film hanno paura di qualcosa… in genere paura di vivere, paura degli altri, paura di soffrire, ma anche di provare piacere. - continua il regista - E, come se non bastasse, sono solo i personaggi di un film, quello che stiamo vedendo, scritto da uno sceneggiatore che preferisce scrivere una storia d’amore invece che innamorarsi. Il film si chiama Happy Family. La 'famiglia' siamo noi, tutti noi che stiamo facendo insieme questo viaggio in questi anni, su questo pianeta. La felicità è qualcosa a cui avremmo diritto e che, a volte, noi stessi ci neghiamo. Questo film cerca di guardare la vita con un sorriso, e gli altri - i nostri compagni di viaggio - con un po’ di disponibilità e tenerezza”.

 

 

VOTO
 

BATTUTE DAL FILM

  • "Devo dire che non ne mastico proprio di cani, ecco, giusto riconosco il bassotto perché è basso, il pointer perché punta o il barboncino perché sta sotto il suo ponticello con il fagottino e il focherello. Il chihuahua che saluta, i setter perché vanno in giro sempre in compagnia minimo in setter, anche se ne ho visti tre una volta a un funerale, facevano tre setter con il morto. L’alano mi è avulso, cioè, l’alano che…" Ezio e i cani.
  • "Mi chiamo Ezio Colanzi, ho 38 anni e non ho mai fatto niente in vita mia. Voglio scrivere un film, meglio, un film d’autore che però incassi. Anche non un cult, l’importante è che sia un bel film. Se non hai niente da fare e sai scrivere, scrivere è la cosa più bella del mondo. E io ho tutto quello che mi serve, un computer, la salute e la solitudine. Mancherebbe l’idea ma… fa niente" Ezio si presenta.

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE