questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

I Fiori di Kirkuk

Locandina del film I Fiori di Kirkuk
I Fiori di Kirkuk
(The Flowers Of Kirkuk, 2010, Iraq, Italia, Svizzera)

Lo sterminio dei curdi all'epoca di Saddam Hussein, è il drammatico racconto di questo film, incentrato sulla tragica storia d'amore tra una coraggiosa donna araba ed un medico curdo, travolta dalla pulizia etnica.

 

 Najla è figlia di una ricca famiglia araba di Bagdad mentre Sherko è un giovane medico curdo. I due si amano e si vogliono sposare, ma l’appartenenza a due etnie così diverse rappresenta, all'epoca, un ostacolo insormontabile. Dopo essersi scontrata con la propria famiglia, che non è estranea alle violenze ordinate dal dittatore, la testarda ragazza abbraccia la causa degli oppressi, schierandosi dalla loro parte, attraversando tutte le tragiche tappe dell’orrore: la lotta, la prigione, la tortura, fino a identificarsi nella morte, in una fossa comune, con le vittime.

 

Questo film – ha spiegato il regista – nasce dal desiderio di comunicare al mondo quello che è successo al mio popolo. Ho pensato che per raccontare una tale tragedia, una grande storia d’amore sarebbe stata la formula più immediata e riconoscibile. Il dramma dello sterminio dei curdi è stato a lungo ignorato dagli europei per motivi economici e politici. Nel giudizio sull'operato di Saddam, c’entrava anche il petrolio”. Kirkuk, dove è ambientato questo straziante quanto bellissimo film, è stata la città più devastata del Kurdistan iracheno, bombardata e distrutta ripetutamente negli anni ’80. “I fiori di Kirkuk – afferma Fariborz Kamkariè il primo film di ambientazione irachena senza soldati americani. E la protagonista è una donna che non è una moglie, non è una madre, non è sottoposta ad un uomo e decide liberamente del suo destino. Per la prima volta vedrete una musulmana che non risponde al solito stereotipo. Ma una donna forte – come ce ne sono tante qui da noi – che ha combattuto per i suoi diritti, quelli del suo popolo, dei curdi e dell’umanità in generale”. Il film è stato realizzato con il sostegno di RaiCinema, della Regione Lazio, del Programma MEDIA dell’Unione Europea, dell'Università di RomaLa Sapienza”, del Ministero della Cultura dell’Iraq, del Ministero degli Esteri Italiano e la partecipazione finanziaria di SIMEST.

 

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE