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Gli Abbracci Spezzati

Locandina del film Gli Abbracci Spezzati
TRAILER Fermo immagine del trailer
Gli Abbracci Spezzati
(Los Abrazos Rotos, 2009, Spagna)

Si può annullare il passato? Almodovar spiazza ancora una volta lo spettatore con un melò dove il passato negato ritorna come un fiume carsico trascinando il protagonista, il regista e sequenze indimenticabili di cinema.

Dopo un tragico incidente in cui lui ha perso la vista e la sua amante Lena (Cruz), la vita, Mateo Blanco (Homar) ha seppellito il suo passato. Cancellando la sua vita da regista e perfino il suo nome. Ora firma romanzi e sceneggiature con lo pseudonimo di Harry Caine. Mateo è morto portando con sé i film che non potrà più dirigere e il ricordo della sua dolce Lena. Sono trascorsi 14 anni. Harry vive delle sceneggiature che scrive grazie all'aiuto della sua fedele ex-direttrice di produzione, Judit García (Blanca Postillo) e del figlio di quest'ultima, Diego (Tamar Novas). Una notte Diego ha un incidente ed Harry decide di occuparsi di lui (all'insaputa della madre, fuori Madrid). Durante la convalescenza Diego chiede ad Harry di raccontargli qualcosa di Mateo Blanco e di quel passato. Così lo scrittore ricomincia, dopo 14 anni di amnesia volontaria, a ricordare. Racconta di Magdalena umile segretaria, donna fatale, attrice e suo unico amore; di suo marito, il broker Ernesto Matel (Josè Luis Gomez), che per concedere a Lena il capriccio di essere attrice diventa produttore di cinema e la rende protagonista del film Chicas y Maletas; della sua fidata amica, Judit, unica custode del segreto triangolo d'amore (Mateo-Lena-Ernesto).

Gli abbracci spezzati è la storia di una fotografia ridotta in mille pezzi, ricordo vivido di amour fou, dominato dal destino, dalla folle gelosia, dall'abuso, dal tradimento e dal complesso di colpa; ma è anche biografia artistica dello stesso Almodovar: "nel film ci sono altre mie pellicole, perchè fanno parte del mio patrimonio emozionale". Così ritroviamo Donne sull'orlo di una crisi di nervi, a cui Chicas y Maletas è liberamente ispirato. Un omaggio alle muse almodovariane Chus Lampreave, Rossi de Palma e Kiti Manver ma anche un omaggio a tutte le figure femminili che hanno costellato la vita del regista: "tutti i personaggi femminili che ho tratteggiato in questi anni sono un mix di mia madre e delle sue vicine de La Mancha, mescolate con Golightly, la Giulietta Masina de "La strada" e la Shirley McLaine di "Come un torrente"e "L'appartamento". Tutte queste donne sono Penelope".

Così come accadeva in Volver, non manca un omaggio al cinema italiano, a "Viaggio in Italia" di Roberto Rossellini ed in particolare alla scena, da cui prende ispirazione il titolo, in cui Ingrid Bergman e George Sanders visitano uno scavo di Pompei e sono testimoni del ritrovamento di due corpi, quello di un uomo e una donna stretti nell'eterno abbraccio in cui la lava li ha sepolti. In Abbracci spezzati Lena e Mateo guardano il film in tv e decidono di fotografarsi come i due amanti di Pompei: fusi in un eterno abbraccio spezzato dal tempo.

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