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Gangor

Locandina del film Gangor
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Gangor
(Behind the Bodice, 2009, Italia, India)

In un ambiente ancora profondamente sessista come l'India di oggi, la pubblicazione di una foto di una giovane madre che allatta il proprio bambino suscita scandalo e clamore, devastando irreparabilmente la vita della ignara donna.

Inviato nel Bengala occidentale per un reportage sullo sfruttamento e la violenza sulle donne tribali, il fotoreporter Upin, mentre fotografa un gruppo di indigene intente a lavorare, mette a fuoco una donna mentre allatta il suo bambino. La foto viene pubblicata in prima pagina, suscitando scandalo e la vita di Gangor cambia drammaticamente. La donna subirà una serie inaudita di violenze mentre Upin sarà travolto dal senso di colpa per aver provocato ad un'innocente quella stessa violenza che voleva combattere.

Una coproduzione italo-indiana, tratta da un racconto di Mahasweta Devi, una delle più grandi scrittrici indiane, Gangor racconta una storia emblematica della realtà del subcontinente indiano, come di molti altri paesi in via di sviluppo. Diretto dall'italiano Italo Spinelli, il film non è ancora uscito in India, dove presumibilmente scatenerà molte reazioni. “Se censureranno questo film – ha dichiarato la scrittrice Devi, da sempre impegnata a livello politico a favore delle comunità emarginate – andremo tutti a protestare a Delhi”.

Il film è passato in concorso al Festival del Film di Roma 2010. In quell’occasione sono arrivate nella capitale la protagonista Priyanka Bose, la scrittrice 86enne Mahasweta Devi e il regista Italo Spinelli. “Sono molto preoccupata per le reazioni che potrà scatenare questo film, soprattutto quando uscirà nel mio Paese. – ha affermato la protagonista - Non è stato facile realizzarlo, all'inizio, infatti ero molto titubante se accettare o no. Avevo partorito da poco e mi sentivo anche non adatta. Poi ho capito che era una grande storia, importante per tutte le donne, non solo indiane ma del mondo, e mi sono detta: ‘Non puoi fallire’. 

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