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Fughe e Approdi

Locandina del film Fughe e Approdi
Fughe e Approdi
(Fughe e Approdi, 2010, Italia)

Le isole Eolie al centro di un documentario più personale che storico, dove i luoghi, le interviste, i ricordi, si intrecciano con i grandi personaggi che vi hanno lasciato un segno profondo. Da Carlo Rosselli, a Edda Ciano, Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Anna Magnani, Antonioni, Troisi, Moretti...

Giovanna Taviani, che più di venti anni fa in quei luoghi partecipò al film Kaos del padre Vittorio, riscopre, con la guida di un vecchio pescatore, le affascinanti storie accadute all'ombra delle isole vulcaniche.

Un viaggio su una tartana dalla vela rossa attraverso le isole Eolie, luoghi di espatri e emigrazioni tra Ottocento e Novecento, per raccontarne le fughe e gli approdi tra immaginario e realtà. Traghettatore del viaggio è Franco “Figliodoro”, un ex pescatore originario di Lipari. E’ lo stesso traghettatore che nel film Kaos, del 1984, accompagnava, con la sua tartana dalla vela rossa, una madre e i suoi figli in esilio verso Malta, dove andavano a raggiungere il marito fuggito alla persecuzione dei Borboni. Lo stesso marinaio che, nella sequenza finale, invitava i bambini in fuga a fare sosta nella spiaggia delle sabbie bianche. Franco Figliodoro è il tramite tra la troupe e gli abitanti di Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli e Panarea.

Da sempre le Isole Eolie sono state terre di fughe e di approdi. Di qui fuggivano i cavatori della pomice, per difendersi dal “male di pietra”, la silicosi. Se ne andavano gli isolani di Stromboli, Salina, Panarea e Vulcano, che emigravano per fuggire il fuoco dei loro vulcani o l’attacco della filossera sulle loro vigne, i loro capperi, il loro grano. E fuggivano i confinati politici racchiusi nel castello di Lipari, come Emilio Lussu e Carlo Rosselli che, una notte d’estate, misero in atto una delle fughe più beffarde contro il regime fascista. Qui tornavano i novelli sposi emigrati nel mondo per conoscere le giovani mogli sposate per procura.  E vi approdavano anche i grandi maestri del cinema, che qui misero piede per accendere le loro fantasie: Roberto Rossellini (Stromboli. Terra di Dio), Michelangelo Antonioni (L’Avventura), i fratelli Taviani (Kaos), Dieterle (Vulcano), fino al Troisi di Il postino e al Moretti di Caro Diario. 
Nel documentario si ripercorrono quei film e quei luoghi attraverso le testimonianze della gente che partecipò alla guerra dei due vulcani tra Ingrid Bergman e Anna Magnani; che vide Monica Vitti e Lea Massari perdersi sullo scoglio di Lisca bianca; che aiutò Nitti e Rosselli a fuggire di notte dal porto di Marina Corta. Di volta in volta le immagini del viaggio dissolvono nelle immagini dei film, in un unico impasto tra realtà e finzione, dove le storie reali anticipano le storie immaginarie e le storie immaginarie anticipano quelle reali.

 

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