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Fast & Furious 5

Locandina del film Fast & Furious 5
TRAILER Fermo immagine del trailer
Fast & Furious 5
(Fast Five, 2011, Usa)

A dieci anni esatti dall’uscita del primo episodio ritornano più veloci e più furiosi che mai, ecco a voi: Fast & Furious 5. Ritroviamo Dom Toretto e Brian O’Conner alle prese con l’ultimo colpo della loro storia. Ma sulla loro strada troveranno Hobbs. Un osso duro interpretato dalla new entry Dwayne ‘The Rock’ Johnson.

Da quando Brian O'Conner (Paul Walker) e Mia Toretto (Jordana Brewster) hanno fatto evadere Dom (Vin Diesel), hanno attraversato molti confini per sottrarsi alle autorità. Ora, messi all’angolo a Rio de Janeiro, dovranno organizzare un ultimo colpo per ottenere la libertà. Mentre assemblano la loro squadra, gli improbabili alleati capiscono che l’unico modo di salvarsi la vita per davvero è confrontarsi con il corrotto uomo d’affari che li vuole morti. Ma non è l’unico alle loro costole, c’è anche il cocciuto Agente Federale Luke Hobbs (Dwayne Johnson), famoso per non mancare mai il bersaglio. Quando viene incaricato di rintracciare Dom e Brian, lancia la sua squadra all'assalto. E mentre i suoi uomini si fanno strada attraverso il Brasile, Hobbs capisce che non è così semplice separare i buoni dai cattivi. Ora dovrà contare sul suo istinto per catturare le prede… prima che qualcun altro le faccia fuori.

Dopo un paio di anni di silenzio, e in attesa di tornare a vestire i panni di Richard B. Riddick nel 2012, Vin Diesel ha ripreso il ruolo che lo ha fatto diventare uno dei migliori attori action degli ultimi anni: Dominic Toretto, ex-galeotto, meccanico straordinario e pilota imbattibile oltre che spericolato. Era il 2001 quando usciva The Fast and The Furious e gli spettatori incontravano lui e il suo amico, Brian O'Conner, poliziotto poi ex-poliziotto, impersonato da Mister Biutiful ovvero l’attraente biondino Paul Walker. In seguito sono arrivati 2 Fast 2 Furious nel 2003; The Fast and the Furious: Tokyo Drift nel 2006 e Fast and Furious - Solo parti originali nel 2009. Una franchise fortunatissima che ha guadagnato fino ad ora circa 1 miliardo, per l’esattezza 981 milioni di dollari, sul pianeta Terra. Il quarto episodio ha incassato nel primo fine settimana negli Usa 72.5 milioni di dollari per un totale 343 milioni di dollari, il film ha battuto ben 6 record ed è diventato l'opera cinematografica più remunerativa nella storia delle pellicole che hanno per protagoniste le automobili. Cars della Walt Disney aveva incassato, nello stesso periodo, 60.1 milioni di dollari. Il primo film fu diretto da Rob Cohen, il secondo da John Singleton (e qui Vin Diesel salta il turno) mentre l’autore dei successi degli ultimi tre è il taiwanese Justin Linn.

E se già Fast & Furious – Solo parti originali, ovvero il quarto capitolo della saga, metteva in secondo piano le corse illegali in favore di classici inseguimenti da film poliziesco, questo quinto film prosegue con ancora maggiore decisione su questa strada. Dom insieme alla sorella Mia e all’inseparabile amico Brian devono infatti organizzare il colpo del secolo, per poi sparire per sempre. Le precise parole che escono dalla bocca del muscoloso Dom sono: “Questo sarà il nostro ultimo lavoro e poi spariremo per sempre. E se volete sopravvivere non pensate da poliziotto”. Peccato che il destino gli pone davanti il roccioso Dwayne ‘The Rock’ Johnson (un altro duro mica da ridere, un’ulteriore pieno di testosterone nel serbatoio della serie), Agente Federale a capo di una Squadra Speciale, con un solo consiglio da dare ai suoi ragazzi: “Stiamo dando la caccia a dei piloti professionisti... li troviamo, li prendiamo e li riportiamo indietro, ma soprattutto non dobbiamo mai, mai, lasciarli entrare in una macchina”. Johnson è la vera novità, a livello di cast e non solo, di questo quinto giro di pista. Per il resto ritroviamo tutta la ‘sacra famiglia’, oltre a Diesel e Walker, Jordana Brewster, Tyrese Gibson e Ludacris (protagonisti degli ultimi due episodi, in questo capitolo la loro frase preferità è: “Siamo passati da Missione Impossibile a Missione Impensabile”). Visto che il film è in buona parte girato a Rio de Janeiro oltre che in altre location esotiche non mancano ragazze bellissime dalle curve mozzafiato. Donne e motori e, a proposito di donne, da segnalare le presenze della soldatessa israeliana Gal Gadot che impersona Gisele Harabo e la spagnola Elsa Pataky nei panni di Elena Neves, poliziotta brasiliana.

“Ogni film della serie che ho diretto è diverso non solo stilisticamente ma tematicamente, e l'ho affrontato ogni volta come una persona diversa perché ad ogni esperienza sono maturato e ho accumulato gioie e dolori che mi hanno fatto crescere, non solo professionalmente ma come essere umano. – ha affermato Justin Lin – Una delle ragioni principali per cui ho nuovamente accettato questa sfida è perché il cast è come la mia famiglia e in più avevo la possibilità di lavorare con Dwayne Johnson, che stimo molto e che mi ha permesso di creare scene importanti che potessero competere con la presenza forte di Vin. Per me è stato un onore poter lavorare con lui, anche perché se si è unito al nostro gruppo solo al quinto film, significa che ha capito le possibilità incredibili della storia e del suo eventuale sviluppo. Se non c'è 2 senza 3, non c’è 5 senza 6!”.

“Per me – dice Dwayne Johnson – girare questo film era anche l'occasione per tornare a lavorare con Universal Pictures, che è stato il primo Studio a fidarsi di me all'inizio della mia carriera. Ho sempre ammirato come lavorano ed era anche un modo per ringraziarli. Senza contare che il mio personaggio è estremamente interessante e dona una spinta ulteriore alla vicenda. Infine sono amico di Vin da lunga data e finalmente mi è stata data la chance di avere di fronte un avversario con cui poter combattere ad armi pari!”.

”Anche se sono passati 10 anni dall’originale, si corre ancora per il rispetto proprio e per il rispetto della propria macchina. – continua Diesel - Questo era il messaggio dei ragazzi che gareggiavano a Los Angeles, quando a Rob Cohen, venne l’idea per il primo film. E questo sentimento di avventura, giustizia e lealtà universale dev’essere sempre presente. Sono ritornato anche perché, oltre alla storia, bella e moderna, girata in moltissime splendide location ho avuto la possibilità di dare del filo da torcere a Dwayne. Inizialmente il personaggio di Hobbs era stato pensato per un altro tipo di attore poi, per fortuna si è cambiato registro, e questo è stato un motivo in più per esserci. Che altro dirvi? Ci sarà sicuramente un sequel”.

“A parte il fatto che siamo tutti invecchiati devo dire che questa é l'esperienza migliore che abbia avuto finora. – conclude Walker - Forse proprio perché siamo stati tutti molto più rilassati e concentrati sui personaggi. Sono d’accordo sul fatto che Dwayne abbia portato una boccata d'aria fresca. Quando ero ragazzino non sono mai stato the cool guy, il figo della compagnia, anzi ero proprio l'opposto. Forse questo è stato il motivo per cui inizialmente ho fatto fatica ad adattarmi ad un personaggio che non aveva niente in comune con me. In questo film devo dire che sono riuscito finalmente a costruirmi il mio spazio e a capire che anch'io ho portato un contributo fondamentale alla storia. Credo che il merito maggiore della riuscita di questa pellicola vada a Justin, perché nonostante sia il film più costoso della franchise, non c'é mai stata pressione sul set, la sua capacità tecnica combinata con il suo senso dell'umorismo ci ha permesso di poterci concentrare e divertire realizzando, al meglio, le nostre performance. Bravo”.

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