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Evil things - cose cattive

Locandina del film Evil things - cose cattive
Evil things - cose cattive
(Evil things, 2012, Italia)

12 novembre 2011. Ore 17. Casa perduta, località Pianche. Una volta imboccato il sentiero sterrato, dopo ilquinto tornante sulla destra, prendi la deviazione. Questa pagina si cancellerà automaticamente…” Un messaggio, un blog, quattro ragazzi entrati a far parte di un gioco perverso. Un carnefice, il Master del blog, quattro vittime - nessuna veramente innocente - e un processo in diretta streaming su internet, in cui gli utenti voteranno per la vita o la morte dei protagonisti. Un gioco spietato al gatto col topo che inizia con il blog COSE CATTIVE che lancia un concorso: coloro che posteranno le cose più cattive, a insindacabile giudizio degli utenti e del misterioso Master, vinceranno un altrettanto misterioso premio. Ma tant’è, l’importante è vincere, a qualunque costo, facendo la cosa più cattiva, non importa quale né contro chi. Quattro ragazzi, i vincitori: Nina, Christian, Julia e Nick, ricevono una mail con una data e un luogo dove trovarsi per ritirare il “premio”. La meta è un piccolo paese tra le montagne, un limbo di freaks e disadattati, dove qualcuno, non visto, li spia da molto vicino. Quattro protagonisti della generazione virale e della solitudine tecnologica, che trovano il loro senso immediato nella violenza gratuita, in una vita che sia un’arancia meccanica spinta oltre i limiti del lecito e dell’intimo, sotto i riflettori sempre accesi del web. Chi si salverà dal “premio” del Master, se qualcuno realmente si salverà? Il gioco e il processo virtuale hanno inizio e i ragazzi saranno puniti in diretta web per le COSE CATTIVE che hanno commesso, con espiazioni proporzionali alla propria spietatezza. Ma chi muove le fila di tutto, il Master, ha già scelto Nina, l’unica che le COSE CATTIVE le fa a sé stessa, non agli altri. L’unica che, forse, riuscirà a sopravvivere.

COSE CATTIVE. Un horror contemporaneo. Una metafora sul voyeurismo e sul significato del castigo. Sul cinismo che porta a spettacolarizzare tutto, anche la violenza più gratuita. Perché essere visti vuol dire esistere e dare un senso alla propria vita, persino fino alla morte.

Prodotto e distribuito dalla Inside Productions di Luca Argentero e Myriam Catania, è stato sceneggiato dallo stesso regista unitamente a Debora Alessi, è “una storia”, così viene definita dallo stesso regista “in cui i personaggi sono quasi reali senza essere veri e le situazioni vere senza essere accadute”. La pellicola avrà una distribuzione particolare: a partire da fine Gennaio 2013, sarà infatti per pochi giorni in tutte le città d'Italia, fino a Giugno.

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