questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Educazione Siberiana

Locandina del film Educazione Siberiana
TRAILER Fermo immagine del trailer
Educazione Siberiana
(Educazione Siberiana, 2011, Italia)

"Dobbiamo avere rispetto per tutte le creature viventi. Eccetto che la polizia, i bancheri, gli usurai. Rubare a queste persone è permesso.." Gabriele Salvatores ci porta nel mondo degli Urka siberiani, criminali con un codice etico e comportamentale molto speciale.

 Siamo in Transnistria, una regione dell'ex Repubblica socialista sovietica moldava. La storia si svolge in un arco di tempo che va dal 1985 al 1995. In quegli anni avviene uno dei più importanti cambiamenti della storia contemporanea: la caduta del muro di Berlino e la conseguente sparizione dell'Unione Sovietica con tutto quello che questo evento ha poi comportato nei rapporti economici e sociali dell'intero pianeta. Nel 1990 la Moldavia autoproclamatasi indipendente, non è riconosciuta da nessuno Stato. In questa cittadina vive una comunità perseguitata dove valgono ancora le vecchie regole siberiane malavitose, ma con una loro etica. Si chiamano Urka siberiani e si definiscono ‘criminali onesti’. Kuzya (John Malkovich), nonno di Kolima e Gargarin, cerca di educare i due nipoti nel rispetto delle tradizioni, ma il loro mondo si sta trasformando, l’odiato regime comunista è collassato e il libero mercato si sta imponendo. Vite che incontrano il consumismo, la globalizzazione, vivendo così un difficile confronto tra “vecchio e nuovo mondo”.

 

Nicolai Lilin, l’autore del romanzo dal quale è stato tratto il film è del 1980. Educazione siberiana è il suo primo libro e racconta la sua crescita e formazione all'interno di una comunità criminale. Ha visto Mediterraneo e ha chiesto a Salvatores di farci un film. Primo film di Gabriele Salvatore completamente girato in Lituania e in lingua inglese, Educazione siberiana, vanta un gruppo di attori russi bravissimi e molto conosciuti, oltre al magnetico Malkovich e a Peter Stormare. “Educazione siberiana - ha dichiarato Salvatores - non è un film politico. Il messaggio politico è intuibile, semmai, dalle storie dei protagonisti, dalle loro personali vicende di crescita. Ci siamo concentrati su quello che Lilin racconta nel romanzo, le regole ferree che hanno dominato la comunità nella quale è cresciuto. La religione, il rapporto con le armi e il denaro, l’importanza dei tatuaggi e su come ci si comporta in galera, per i meno fortunati che ci sono finiti. Educazione siberiana è un romanzo di formazione estrema e dal fascino pericolosamente ambiguo”. “Ci ho pensato – ha continuato Salvatores – prima di accettare questo progetto perché presentava un argomento a me non affine e per le tante difficoltà che si portava appresso. Ora, posso dire, senza alcuna voglia o ombra di provocazione, che ho imparato più cose in questo film che negli altri quattordici realizzati fino ad ora”.

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE