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E la chiamano estate

Locandina del film E la chiamano estate
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E la chiamano estate
(E la chiamano estate, 2012, Italia)

Dino e Anna sono una coppia di quarantenni. Si amano intensamente anche se tra loro non c’è mai stato un rapporto fisico. Dino si è sottratto a questo, come se dentro di lui ci fosse una scissione netta e dolorosa tra eros e amore. Dino ha una personalità introversa e complessa. La morte suicida dell’unico fratello, Gianni, cui lui era molto legato e il successivo abbandono da parte della madre lo hanno profondamente segnato, lasciandogli nel cuore una ferita aperta e indelebile. Tormentato per non riuscire a vivere con Anna un rapporto d'amore completo, il suo malessere si esplicita in un comportamento estremo che lo porta ad avere compulsivi rapporti sessuali con prostitute. La sua deriva lo conduce ad andare in cerca degli ex fidanzati di Anna per sapere come fosse stato il loro rapporto, fino a chiedere a loro di tornare con lei. Dal canto suo, Anna non è in grado di trovare una soluzione, non sa e non vuole mettere fine a questo tormentato rapporto d’amore. La sofferenza di Dino la fa sentire profondamente amata, unica.

 

"Un amore che rinuncia al sesso dunque alla sua realizzazione nel piacere e nel soddisfacimento dell’impulso. Si può chiamare “amore” questo? Dino “ama” Anna ma ha paura di perderla, di deluderla, di farle del male. E allora “non può” desiderarla. Dino pensa di non meritarsi niente, forse si odia, forse è proprio lui il peggior nemico di se stesso… Attraverso alcuni momenti narrativi della coppia vissuti in una “simbolica” stanza da letto, parole pronunciate da amici ed estranei, scene iperrealiste, a tratti quasi rubate, brevi ricordi che affiorano insieme a delle fotografie, immagini di un telefonino con cui Dino riprende le sue notti, si ricostruisce piano un puzzle doloroso, quasi un rebus, di questo uomo imprigionato nella sua “coscienza infelice”, come l’ha definita Sartre. Un mosaico fatto di tante tessere, che appartengono al passato, al presente, al futuro e che si mescolano, rivelando il significato ultimo solo all’ultimo tassello, all’ultimo fotogramma. La scissione che Dino attua tra eros e sentimento è spietata e totale e non gli lascia alcuna via di scampo, se non condurre una doppia vita facendo compulsivamente sesso con prostitute e coppie di scambisti e ritornando a casa con un grande vuoto dentro e una spina sempre più profonda nel suo cuore. E Anna, la sua “amata”, come reagisce di fronte a tutto questo? Perché non si ribella, perché non lo lascia? Può sembrare assurdo ma questo vuoto, questa sofferenza di Dino la fa sentire profondamente amata...." Paolo Franchi

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