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Django Unchained

Locandina del film Django Unchained
TRAILER Fermo immagine del trailer
Django Unchained
(Django Unchained, 2011, Usa)

Divertente, sanguinario, sopra le righe, Quentin Tarantino rilegge il genere spaghetti western in chiave pulp, trasferendolo nelle piantagioni di cotone del Mississipi, tra schiavi, bounty killer e brutali proprietari terrieri.

Nell’America del Sud, due anni prima l’inizio della guerra civile, lo schiavo liberato Django (Jamie Foxx), si unisce all’ex dentista, ora cacciatore di taglie King Schultz (il premio Oscar Christoph Waltz) nella ricerca di due pericolosi criminali. In cambio Schultz gli offre il suo aiuto per ritrovare Broomhilda, la moglie dalla quale è separato da tempo e che è nella mani dell’affascinante ma perfido Calvin Candie (Leonardo DiCaprio), proprietario di una piantagione dove gli schiavi vengono allenati per combattere l’uno contro l’altro fino alla morte. Per non destare sospetti Django e Schultz affermano di essere alla ricerca di un lottatore mandingo, ma lo schiavo di fiducia di Candie, Stephen (Samuel L. Jackson), un uomo disposto a tutto pur di compiacere il suo padrone, non vede di buon occhio la libertà di Django...

Ispirato dichiaratamente all'omonimo film di Sergio Corbucci del 1966, interpretato da Franco Nero, che Tarantino ha voluto in un cameo, la trama deve molto anche a Mandingo di Richard Fleischer (1975), storia di uno schiavo lottatore nell'america schiavista. Un pò come aveva fatto con Inglorious Basterds, coniugando una presunta e violenta vendetta degli ebrei nei confronti dei nazisti, adesso Tarantino evoca una ancora più violenta, e allo stesso tempo piena di humour, vendetta degli schiavi neri d'america contro i loro padroni bianchi.

Scene raccapriccianti e momenti esilaranti, con un poker d'assi di attori del calibro di Leonardo DiCaprio, Jamie Foxx, Christoph Waltz e il suo interprete feticcio Samuel L. Jackson, più un cameo del nostro Franco Nero. 


«Ho sempre sognato di fare un film western e mi ero ripromesso che se fosse accaduto sarebbe stato alla Sergio Corbucci e alla Sergio Leone, maestri assoluti del genere. Credo che i temi e l’ambientazione del vecchio west siano ideali per definire il bene e il male, i buoni e i cattivi».

 Tarantino dixit. 
«Ho inserito tecnica ed estetica proprie degli spaghetti western in ogni mio film. Pulp Fiction l’ho sempre definito un moderno rock’n roll spaghetti western. Kill Bill due è zeppo di riferimenti, anche la scena di apertura di Inglorious Bastards è quella di un film western. Senza parlare della musica, quella di Morricone, che ho usato per oltre un decennio e che ora ho finalmente utilizzato nel contesto per cui era stata pensata». 


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