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Captive

Locandina del film Captive
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Captive
(Captive, 2012, Francia/Filippine)

Il regista di Kinatay (Premio per la regia a Cannes 2009) Brillante Mendoza porta sulllo schermo un’odissea realmente vissuta da un gruppo di venti persone tra cui un’assistente sociale francese (Isabelle Huppert), sequestrate nelle Filippine da un gruppo di separatisti islamici. 

In una località balneare sull'isola di Palawan, nelle Filippine, 20 persone, molte delle quali turisti stranieri, vengono rapite dal gruppo Abu Sayyaf (ASG), separatisti islamici in lotta per l'indipendenza di un’altra isola, Mindanao. Nel caos durante il rapimento, l’assistente sociale francese Therese Bourgoine e la sua collega filippina Soledad, rimangono coinvolte e portate via insieme al vero obiettivo del sequestro.

Gli ostaggi vengono prima trasportati in un’affollata barca da pesca nell’isola di Basilan, attraversando centinaia di chilometri nel mare di Sulu per diversi giorni. Poi, dopo un lungo cammino nella giungla, affrontando una natura ostile, giungono nelle montagne dell’isola. Qui il gruppo viene individuato e inseguito  dai militari. Con le forze armate alle calcagna, ostaggi e rapitori sono costantemente in fuga, lasciandosi alle spalle campi temporanei uno dietro l’altro. A causa degli spari indiscriminati dei militari, gli ostaggi non hanno altra scelta che tener duro insieme ai rapitori. Therese e gli altri cercano di non perdere la speranza, ma si rendono conto che, in realtà, l’esercito non sta facendo molto per salvarli davvero. Sono ignari  che il loro estenuante calvario, fisico e mentale, durerà per più di un anno…

 

“Gli avvenimenti descritti nel film si basano su varie situazioni realmente avvenute  nelle Filippine, come il rapimento del 2001 nell’isola di Palawan e altri sequestri del gruppo Abu Sayyaf (ASG) e di altre organizzazioni separatiste simili. I rapporti ufficiali variano, ma nel corso di un anno o giù di lì, ci sono stati numerosi raid e più di cento persone sono state rapite e tenute prigioniere a scopo di riscatto in vari luoghi. Decine di ostaggi, soldati e rapitori sono rimasti uccisi durante l’intero calvario. Per CAPTIVE, ho trattato tutto il film come un vero e proprio singolo evento. La sceneggiatura è basata sulla mia intensa attività di ricerca su questi rapimenti e dove sono realmente accaduti, e sulle testimonianze di sopravvissuti, rapitori, militari e coloro che hanno assistito e/o preso parte". Brillante Mendoza

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