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Burlesque

Locandina del film Burlesque
TRAILER Fermo immagine del trailer
Burlesque
(Burlesque, 2010, Usa)

Una attrice-cantante di razza (Christina Aguilera), due personaggi di contorno mitici (Cher e Stanley Tucci), balletti fantasmagorici e adrenalinici per un sexy-musical che non sfiorisce mai.

Quando la giovane Ali (Aguilera), una ragazza di provincia giunta in città con il desiderio di affermare il proprio talento musicale, viene assunta come cameriera al Burlesque Lounge, sembra che la cosa non sia destinata ad avere vita lunga. Ma le doti canore di Ali e la sua presenza le faranno presto fare carriera all'interno del locale. E quando da cameriera diventerà l’attrazione numero 1, il destino del Burlesque Lounge, il piccolo teatro di avanspettacolo gestito dalla ex ballerina Tess (Cher), e che sembrava prossimo alla chiusura, sarà tutto da decidere.

Il burlesque è stato la versione americana dell'avanspettacolo, un varietà con un pizzico di erotismo, dove si poteva trovare dallo strip-tease al giocoliere, accanto a musica, balletti, battute e qualche nudità. Un genere quasi scomparso, ma che ogni tanto, con mille varianti, riappare, riuscendo sempre a cogliere la curiosità degli spettatori. Mai come in questi ultimi anni il Burlesque è tornato in voga. Nomi come Dita von Teese che si ‘spoglia’ dentro un bicchiere di Martini enorme sono diventati dei classici. Provocazione e divertimento, per uno spettacolo di seduzione che non ha nulla di volgare. Elementi fondamentali anche nel film di Steve Antin uniti alla favola – ma i musical sono, in fondo, le fiabe moderne – della ragazza che viene dal paesello sperduto, diventa una diva, riesce a conquistare il cuore del ragazzo che ama e salvare anche dalla bancarotta chi ha creduto in lei e le ha offerto una possibilità. Le coreografie sono strepitose anche se, secondo il regista, il lavoro più impegnativo è stato fatto sui costumi e soprattutto sull’arredo del Burlesque Lounge: “L’idea di ispirarci alla Parigi dei primi Anni Venti non è stata puramente estetica. Quello che ci interessava è che lo spettatore avesse la sensazione, una volta entrato in quel luogo, di provare un senso di decadenza, ma allo stesso tempo di bellezza e eleganza”. 

 

VOTO
 

1 COMMENTO

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    marta
    il 01/02/2011
    alle 1:39

    Burlesque

    Visto Burlesque sicuramente non indimenticabile, ma si può’ vedere…6 +. Alle fine e’ quello che ti aspetti.

    Burlesque e’ l’erede di tutti i film sul talento e la voglia di esibirsi che avete visto, come se fosse la sommatoria di tutti senza avere un’anima propria.

    C’e’ la ragazza che sogna l’audizione stile flashdance anche se la “protagonista” qui non ha la carica sensuale di Jennifer Beals, ma neanche il carisma di Madonna material girl o lo grinta di Catherina Zeta Jones Douglas in Chicago o il fascino di Beyonce in Dreamgirls.


    Questo non e’ tanto un film per chi ama il genere ma per chi ama “il genere Christina Aguilera”, se una persona entra al cinema senza sapere chi sia la protagonista si trova davanti ad una che neanche le faresti lavare per terra in un locale di quel genere, figuriamoci a farla esibire,anche perche’ in quel locale dovrebbe esibirsi sinuosamente.

    Credevamo l’avessero imbruttita per poi crearla diva una volta sul palco, ma se non fosse per la voce, inizia da bruttina e finisce da bruttina…

    Ok il talento non arriva dalla bellezza ma Cher che potrebbe essere la nonna sembra a confronto una dea, a parte che Cher e’ anche molto credibile nel suo ruolo e brava.

    C’e’ anche un momento in cui si abbassano le luci e Cher canta magnificamente, sembra quasi una scena da One Night Only di Dreamgirls.

    Il film strizza molto l’occhio alle donne: dalle ragazzine alle zitelle o meglio dire sigle felici for ever. A gogò poi i cliché: c’e’ il bel palestrato
    Barista del locale “troppo bello per esimersi…” simile a Paul Walker di Fast and the Furious, c’e’ il pagatore stavolta bello   Eric Dane noto per Grey’s Anatomy, ci sono tante ragazze invidiose che dovrebbero scomparire intorno a Christina Aguilera e invece anche la meno bella sembra un’etoile rispetto a lei, il che fa apparire tutto un’operazione commerciale e da meno credibilita’ al film.

    Il film non e’ comunque brutto ma e’ la solita favoletta che non resterà nella storia come avvenuto per Chicago,Dreamgirls Flashdance o addirittura Showgirls che aveva rispetto agli altri anche un’aspetto glamour che in Burlesque manca.

    Non si vive l’atmosfera del locale, non viviamo quindi l’adrenalina dell’esibizione, troppo infantile (smorfie invidia stile telefilm da Italiauno) per essere film di spessore ma comunque piacevole nei momenti di canto (un paio di canzoni belle)  migliori di quelli di ballo.

    Di Stanley Tucci non si può che parlarne bene, anche se lo abbiamo ormai gia’ visto come assistente di una boss donna.

    A Burlesque manca l’adrenalina dell’esibizione che per esempio ancora dopo 27 anni ci porta a scaricare su youtube l’audizione di Flashdance.

    “C’e’ sempre qualcuno che ha più’ talento di te ..”.bisogna ricordarselo sempre…ma non tutti sono intelligenti e capaci di mostrarlo al momento giusto…sicuramente vedendo Burlesque una cosa e’ sicura anche la più’ piccola comparsa sembra avere più fascino di Christina Aguilera almeno nel film…


    Un film non indimenticabile ma neanche brutto…si può’ vedere 6+ ..e’ quello che vi aspettate

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