questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Buona giornata

Locandina del film Buona giornata
TRAILER Fermo immagine del trailer
Buona giornata
(Buona giornata!, 2012, Italia)

Sette personaggi, in sette città diverse, in un’unica giornata. L’ultimo lavoro dei fratelli Vanzina segue, tra miseria e nobiltà, sette personaggi dell’Italia di oggi in un arco di tempo di 24 ore.


Ascanio Gaetani Cavallini (Christian De Sica) è un principe romano in disgrazia. Luigi Pinardi (Vincenzo Salemme) è un facoltoso notaio napoletano dalla vita monotona. Cecco (Paolo Conticini) è uno scaramantico tifoso della Fiorentina che parte in trasferta. Leonardo Lo Bianco (Lino Banfi) è un senatore e il Tribunale di Napoli ne ha chiesto l’arresto per corruzione e abuso d’ufficio. Alberto Dominici (Maurizio Mattioli) è un importante imprenditore romano che vive nel lusso e che ha costruito la sua ricchezza evadendo il fisco. Rosaria Miccichè (Teresa Mannino) è una manager siciliana trapiantata a Milano. Romeo Telleschi (Diego Abatantuono) è un milanese sposato con una pugliese e trapiantato con tutta la famiglia in Puglia. Di ognuno di loro seguiremo le ventiquattrore in cui si svolgono eventi che li porteranno ad incrociare i loro destini.

 

I fratelli Vanzina tornano con un film ad episodi incrociati, per raccontare ‘le storie di alcuni personaggi nel corso di una giornata italiana’. “Ma questa volta – ha affermato Enrico Vanzina – contrariamente a quello che ci raccontano quotidianamente i giornali e le Tv (tragedie, catastrofi, omicidi, furti, truffe), il film racconta gli italiani spiritosi, buffi, comici. Quelli che, ogni giorno, affrontano i loro problemi veri, usando l’ottimismo e il buonumore”. Il cast è decisamente importante, con quattro mattatori della comicità a cominciare da Christian De Sica, che mancava in un film diretto dai Vanzina dai tempi di Vacanze di Natale 2000, accanto a Lino Banfi, Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, affiancati da comici della nuova generazione come Teresa Mannino e Maurizio Mattioli. “Abbiamo cercato di mettere insieme – conferma Carlo Vanzina – attori simbolo della commedia e della comicità italiana provenienti da diverse parti d’Italia. La componente geografica è fondamentale per il film. Il nostro intento è stato quello di fotografare una giornata di diversi cittadini italiani, raffigurandone le contraddizioni, i difetti e i pregi, com’è proprio della commedia italiana”. Sette ovviamente anche le città coinvolte nelle riprese: Roma, Milano, Napoli, Bari, Firenze, Potenza e Verona. “E’ stato uno dei nostri film apparentemente più semplici, in realtà, molto complicato da realizzare. – ha detto Enrico Vanzina – Sia a livello logistico che dal punto di vista della storia. Come tutte le commedie italiane, descrive i vizi e le poche virtù di questi “tipi topici” che vivono nel nostro paese. Lo fa senza moralismo, cercando di farci sorridere. Non assolve i vizi, ma neppure li stigmatizza. Li accetta, quasi fossero un contrappeso inevitabile alle durezze dei tempi. Durezze sociologiche ed antropologiche, che in Italia non cambiano mai: siamo sempre dalle parti dell’ “arrangiantevi”. Il film (nelle intenzioni pragmatiche di chi lo ha scritto) vuole anche essere un contenitore buffo nel quale alcuni grandi mattatori del nostro cinema ci regalano momenti classici del loro repertorio comico. Ma non usando la struttura classica del film a sketch; sono storie incrociate, scandite dalla progressione temporale del film, che alla fine chiudono il senso e la piccola morale delle avventure (o disavventure) narrate. E’ un film meno ingenuo di quello che sembra. Perché si nutre di attualità, di topos del teatro popolare e di qualche inevitabile rimando ad alcuni modelli del cinema italiano”.

 

 

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE