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Boris - Il Film

La serie tv irrompe sul grande schermo. In tutti i sensi. Con il regista René, re della Tv ‘alla cazzo di cane’, che ha deciso di fare il grande salto nel cinema, ovviamente impegnato.

 

Dopo troppi anni di fiction su carabinieri, medici e infermieri, scalcinati melodrammi in costume etc. il regista televisivo René Ferretti (Pannofino) ha deciso di dire basta. Dopo aver girato vagonate di monnezza, narcotizzanti apologie del presente, inquietanti biografie di santi e tante altre ancora, è arrivato il momento di dire basta. Meglio la libertà artistica del cinema, anche se è più povero della TV (“dopo il cinema c’è la radio, dopo la radio c’è la morte”) ma ancora libero e poetico. René è convinto di avere un asso nella manica, un copione serio, forte, di denuncia, “alla Gomorra”. Ma l'entusiasmo di René è destinato a durare poco. Perché il mondo del cinema si rivela ancora peggio di quello della tv. Tra produttori senza un soldo, pseudo intellettuali, sceneggiatori sfaccendati, attrici isteriche, scenografi e direttori della fotografia arroganti, non c'è posto per una troupe 'scadente' come quella di Ferretti. Ma l'incubo non è ancora finito. C'è l'ultima sfida da affrontare. Quella della 'grande commedia', del cinepanettone liturgico, che premia i guitti ed i cialtroni, i veri italiani.

 

 

Il lato oscuro dello showbiz made in Italy raccontato dagli stessi autori, e lo stesso cast, della serie tv: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, che firmano anche la regia, più tutto il loro staff, incluso il pesce Boris ed Elio e le Storie Tese che cantano ‘Pensiero stupesce’. “C’è la stessa ironia tagliente della serie – affermano gli autori – ed una lettura del presente grottesca ma reale, perché quello che raccontiamo non è fiction. Boris è un film militante, la risata non è fine ma mezzo. Non vogliamo salire in cattedra e puntare il dito ma mostrare che con amore, responsabilità e libertà è possibile lavorare in modo diverso

 

VOTO
 

1 COMMENTO

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    marta
    il 28/03/2011
    alle 23:51

    Boris - Il Film

    Visto Boris che delusione…l’unica cosa che ha ritmo e’ la scena dove si tagliano le carote…attori tutti bravi ma ambientazione fredda,battute “buttate” e che non arrivano…voto 4…siamo contenti se incassa ma si puo’ tranquillamente perdere.

    Come rovinare la magia del cinema, sono più di 20 anni che giriamo per set, ok qualcosina si ritrova ma l’aspetto cialtronesco senza vero “colore” del cast tecnico non rende omaggio a chi si sveglia la mattina alle 5 e va dormire per portare a casa il girato.

    Film denuncia? Macche’
    Film parodia ? Maddove

    Tutto appare freddo, la fotografia, le ambientazioni, le riprese.

    Anche all’arrivo (dovrebbe essere una scena attesa) sul set di dell’ex troupe tutto dovrebbe volgere all’emozione e invece appare tutto buttato nel mucchio anche le stesse emozioni.

    Tre cose sono da salvare 1) l’attrice (molto brava) dal look golinesco con metodo apprensivo che va dalla buy alla morante.. 2) catania che quando vede le difficoltà’ nella troupe ribadisce “quelli mi facevano punteggio” 3)la visione sul grande schermo di come sta venendo il girato..

    E il resto?...tutto buttato e sprecato…

    Il film inizia con un “rumore” che arriva dalla bocca…poi parte un “ca..o”...poi più avanti la rappresentazione del cinepanettone (scritto anche da due dei 4 produttori del boris cinematografico) con rumori che arrivano dal “lato b”.

    Un film del genere doveva esser diretto e scritto da un regista e un registro come Virzi (quello di Tutta la vita davanti), forse per altri aspetti da un Manfredonia (quello di Si puo’ fare) o dallo stesso Bruno (vero e “verace”), cosi’ scritto Il Boris al cinema non ha sapore e annebbia la magia del cinema, invece di farsi una risata vedendo chi lavora dietro le quinte il set appare un manipolo di incapaci, d’improvvisati, anche chi e’ capace appare un ostacolo, manca il colore e il calore di un vero set.

    Poi non si percepisce l’aria del set, le problematiche, non si percepisce l’emozione o le difficoltà di tutti i giorni

    Certo di fan Boris ne ha tanti ma due dei tre elementi fondamentali mancano, immedesimazione poca,
    comicità’ 4 battute da salvare che in 108 minuti sembrano pochine.

    Speravamo in un capolavoro ma abbiamo visto un film non riuscito.

    Peccato.

    voti

    Voto al film 4

    Voto alla sceneggiatura 4-

    Voto attori “promossi”

    Rosanna Gentili voto 8

    Antonio Catania,francesca pannofino,claudio gioe’ 7 +

    Ninni Bruschetta,carolina crescentini,caterina guzzanti 7

    Paolo Calabresi,alessandro tiberi 6 1/2

    Tirabassi 6-

    Sceneggiatura voto 4.

    Ma siamo contenti che incassi,produttori e interpreti li conosciamo e apprezziamo. Speriamo per loro pero’ storie nuove più emozionanti e realmente divertenti.

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