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Il Cigno Nero

Locandina del film Il Cigno Nero
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Il Cigno Nero
(Black Swan, 2010, Usa)

Un supercast su cui spicca la primattrice Natalie Portman, che danza davvero. Un tessuto visivo-sonoro disturbante. Una tensione costante. La rilettura del Lago dei Cigni in chiave psyco-horror da parte di Aronofsky è un ritratto fosco, angosciante, di rara bellezza. Ideale controcampo della malinconia e della sofferenza visti in The Wrestler.
5 NOMINATION AGLI OSCAR 2011.

Nina (Portman), è una ballerina classica della compagnia del New York City Ballet, la cui esistenza, come avviene per tutte le ragazze impegnate in questa disciplina, è completamente assorbita dalla danza. Vive assieme alla madre, Erica (Barbara Hershey), ex-danzatrice professionista oramai in pensione, che sostiene fortemente l'ambizione della figlia. Quando il direttore artistico Thomas Leroy (Vincent Cassel) decide di rimpiazzare la prima ballerina Beth Macintyre (Winona Ryder) per la produzione che apre la nuova stagione, Il lago dei cigni, Nina è la sua prima scelta. Ma Nina ha una concorrente: la nuova ballerina Lily (Mila Kunis), anche lei in grado di impressionare il coreografo. Per Il lago dei cigni c'è bisogno di una ballerina che possa interpretare il Cigno bianco con grazia e innocenza, ma anche il Cigno nero, ingannevole e sensuale. Nina si cala perfettamente nei panni del Cigno bianco, ma Lily è la personificazione del Cigno nero. Mentre le due giovani ballerine trasformano la loro rivalità in un'amicizia contorta, Nina comincia a conoscere meglio il suo lato oscuro e lo fa in maniera tale da rischiare di essere distrutta.

Dopo il bellissimo The Wrestler, Leone d’Oro a Venezia 2008, Darren Aronofsky continua il suo lavoro sul corpo e sul corpo degli attori impegnati in ruoli che vanno ben oltre la recitazione. "Alcune persone considerano il wrestling come la più bassa delle forme d'arte, mentre altri ritengono che il balletto sia la più alta, ma in realtà hanno qualcosa di molto simile. Mickey Rourke come wrestler viveva delle esperienze assolutamente paragonabili a quelle di Natalie Portman come ballerina", spiega Aronofsky. "Entrambi sono degli artisti che utilizzano i loro corpi per esprimersi, ma sono minacciati dai malanni fisici, perché i loro corpi sono gli unici strumenti che hanno per comunicare. La cosa interessante per me era trovare due storie collegate in quelli che potrebbero sembrare dei mondi distanti".

Vincitore Miglior Attrice
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