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Il Principe del Deserto

Locandina del film Il Principe del Deserto
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Il Principe del Deserto
(Black Gold, 2011, Francia)

Torna dietro la macchina da presa il più spettacolare dei cineasti europei Jean-Jacques Annaud con una storia ambientata negli anni ’30 agli arbori del boom petrolifero di un giovane  principe arabo la cui lealtà è divisa tra il padre conservatore e il suocero moderno e liberale.

Tratta dal romanzo La sete nera pubblicato nel 1957 dallo scrittore svizzero Hans Ruesch, Black Gold è prodotto da Tarak Ben Ammar e vede come protagonisti Antonio Banderas, Freida Pinto, Mark Strong e Tahar Rahim, attore rivelazione de Un Prophète.

Inizio del ventesimo secolo - Arabia

Sotto il sole del deserto, due sultani si incontrano faccia a faccia. Il vincitore Nesib, emiro di Hobeika (Antonio Banderas), detta le condizioni di pace al suo rivale Amar, sultano di Salmaah (Mark Strong). Nessuno potrà mai più reclamare i diritti della cosiddetta terra di nessuno, denominata “La Striscia Gialla”. Nesib come prescrivono i costumi tribali, “tiene in ostaggio”, adottandoli, i due figli maschi di Amar, Saleeh (Akin Gazi) e Auda (Tahar Rahim) a garanzia del trattato. Passano gli anni e Saleeh è diventato un guerriero ansioso di fuggire dalla gabbia dorata e tornare nella terra del padre; Auda al contrario è intressato solo ai libri e la ricerca della conoscenza. Nesib riceve la visita di un petroliere texano (Corey Johnson), che lo informa che il suo territorio è ricco di petrolio, accendendo nell'emiro il sogno di un regno con strade, scuole ed ospedali, tutto pagato dall’oro nero che è sotto l’arida sabbia. Il tesoro però si trova sotto la Striscia gialla. Quando Saleeh viene ucciso durante un tentativo di fuga per tornare dal padre, tutto il peso del trattato ricade sul giovane Auda. Nesib orchestra il matrimonio di sua figlia, la principessa Leyla (Freida Pinto) con Auda, per opportunismo politico, ma per i due giovani il matrimonio è simbolo di un nuovo inizio. Il loro è un amore nato quando erano bambini e ora vogliono cambiare il mondo. Ma quando incontra il suo vero padre, scopre un nuovo senso della vita basato su devozione, pietà ed umiltà. L'uomo gli chiede perciò di attraversare il deserto proibito. Nel corso dell’avventura, Auda si trasforma da timido ragazzo di biblioteca in leader carismatico. Al suo ritorno tutto è pronto per lo scontro epico che porterà al controllo della “Striscia Gialla”, dei due regni e del futuro.

“Tahar era perfetto per il ruolo del Principe Auda - spiega Jean-Jacques Annaud -“E’ uno degli attori di maggior talento della sua generazione ed è anche uno dei giovani più simpatici e generosi che abbia mai conosciuto sul set. Viene dall’Algeria, quindi fa parte della cultura araba, per cui non gli ho dovuto spiegare come pregare o come comportarsi davanti ad un anziano”. “Sapevamo che il nostro eroe doveva essere un giovane arabo. Affidare ad un attore americano il ruolo di un arabo non era neppure pensabile”, aggiunge il produttore Tarak Ben Ammar.

 

 

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