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Albert Nobbs

Locandina del film Albert Nobbs
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Albert Nobbs
(Albert Nobbs, 2011, Gran Bretagna, Irlanda)

Tre nomination all’Oscar tra le quali risalta quella, già celebre, a Glenn Close come Migliore Attrice Protagonista, in un ruolo maschile, quello di un maggiordomo in un albergo di lusso nell'Irlanda del XIX secolo schiacciata dalla miseria.

 

La pluripremiata attrice Glenn Close indossa i panni del timido maggiordomo Albert Nobbs. Figlia illegittima di genitori di cui non conosce l’identità, si è travestita da uomo per poter lavorare e sopravvivere nell’Irlanda del XIX° secolo. Più di trent’anni dopo si ritroverà coinvolta in un insolito triangolo amoroso e prigioniera della sua stessa finzione.

 

Ispirato dall'omonima piéce teatrale, portata in scena durante i primi anni Ottanta proprio dall'attrice Glenn Close, Albert Nobbs è un personaggio che la celebre attrice ha portato nel cuore per anni, riuscendo finalmente a portarlo sullo schermo (lei è produttrice e coautrice della sceneggiatura oltreché protagonista). Con il risultato di 3 Nomination agli Oscar: Glenn Close  nella categoria Migliore Attrice, Janet McTeer, che nel film è Hubert Page, come Migliore Attrice Non Protagonista e Miglior Make Up. “Credo che questa storia – ha affermato Gleen Close – sia emozionalmente potentissima. Quando il pubblico incontra la protagonista questa si è calata nei panni di un cameriere uomo che lavora presso il lussuoso Morrison’s Hotel e, da talmente tanto tempo, che oramai ha perso la propria identità. Figlia illegittima e abbandonata, per Albert l’esistenza che vive è la normalità. Ma quando incontra Helen e Joe che sono giovani, innamorati, e che la coinvolgono nel loro rapporto, la sua femminilità esplode”. Il regista Rodrigo Garcìa, figlio dello scrittore Gabriel García Márquez, era inizialmente intimorito dal progetto e dalla presenza di un'attrice del calibro di Glenn Close. “Poi appena letta la sceneggiatura non ho avuto dubbi, il film era da fare. I temi sono molto attuali, nonostante si parli del secolo scorso, perché i problemi dell’identità, della vita interiore, dell’annullamento di sé stessi e di una doppia esistenza sono senza tempo”.

 

Candidato Miglior Attrice
Candidato Miglior Attrice non protagonista
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