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A Napoli Non Piove Mai

Locandina del film A Napoli Non Piove Mai
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A Napoli Non Piove Mai
(A Napoli Non Piove Mai, Italia)

Barnaba, tipico napoletano sulla soglia dei quaranta, depresso, nullafacente, soffre della sindrome del bamboccione. Svolge una vita tra l’affetto della mamma e i contrasti con un padre padrone convinto che il posto statale sia ancora la salvezza. Si lamenta di tutto, ma si bea del suo essere meridionale, reagendo alla precarietà della vita, con strafottenza e pigrizia, come se tutto fosse un gioco. Dopo l’ennesima lite in famiglia, Barnaba, ferito nell’orgoglio, decide per l’ennesima volta, di andare via di casa. Ma questa volta per sempre. La sua prima mossa è cercare ospitalità dagli amici. Dopo averne interpellati alcuni in cerca di aiuto, senza riceverne, si catapulta letteralmente nella vita di un ex compagno di scuola, un certo Antonio, lo sgobbone delle medie. Antonio, orfano alla nascita e lasciato dalla futura moglie sull’altare, soffre della sindrome dell’abbandono. Vive chiuso nel suo mondo a causa di quella delusione d'amore dalla quale non si è più ripreso e continuamente tenta invano di suicidarsi. Impiegato statale, lavora in un grigio ufficio pubblico ed è vessato di continuo dal suo capo. Remissivo di carattere, subisce l’esuberanza e i continui lamenti di Barnaba. Infatti, se lo ritrova in casa, costretto suo malgrado, ad ospitarlo. Barnaba, dopo aver stravolto la vita di Antonio, incontra Sonia, una ragazza che sconvolgerà la vita di tutti, la sua, quella di Antonio e quella di Sonia compresa. Sonia, tipica milanese, neolaureata, di famiglia benestante, è un’avvenente pittrice con un’insolita vena creativa. Intelligente, logorroica, folle e confusa, cerca di fuggire dal destino di una vita preconfezionata dal padre, che la vuole nella sua azienda e in sposa al suo commercialista. Decisa a non arrendersi al volere del padre, insegue il suo sogno da artista, quello di partecipare alla Biennale. Per caso o per destino, viene aiutata dal suo professore, che le propone di trasferirsi a Napoli per restaurare delle opere nella chiesa di un suo amico prete. Sonia è però affetta da una strana patologia, la sindrome di Stendhal. Sviene ogni qualvolta fissa un'opera d'arte o quando è presa dall’entusiasmo di spiegarne agli altri un qualsiasi concetto. I tre cominceranno un percorso fatto di amicizia amore e di ritrovata allegria, che consentirà ad ognuno di loro di trovare la propria strada, anche attraverso gli intrecci con gli altri surreali personaggi, che fanno da cornice ad una commedia dal lieto fine che racconta che comunque vada, bisogna sempre inseguire i propri sogni.

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