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Wild, cosa ne pensa il mondo del viaggio di Reese Whiterspoon

Attualità

01/04/2015

Il 2 Aprile arriva nelle sale italiane Wild, l’avventura solitaria e difficile di Reese Whiterspoon che le è valsa una nomination come Miglior Attrice Protagonista agli Oscar 2015. Presentato in anteprima al Torino Film Festival di quest’anno, il film diretto da Jean- Marc Vallée e scritto da Nick Hornby, è stato considerato da alcuni la versione femminile del successo di Sean Penn, Into The Wild, ma in realtà ci sono molte differenze tra i due film, sia per stile sia per la storia raccontata.  Cheryl Strayed è una giovane donna che ha percorso oltre mille miglia lungo la pista di trekking del Pacific Crest per elaborare un grave lutto familiare e il naufragio del suo matrimonio, affrontando e sconfiggendo, in un viaggio pericoloso e solitario, i suoi demoni e le sue paure.

Vallée ha preso un libro contemplativo dove, francamente, succede molto poco e lo ha trasformato in un dramma pungente” ha scritto l’Entertainment Weekly, sottolineando le capacità del regista che ha firmato anche il recente applaudito Dallas Buyers Club che è valso l’Oscar ai protagonisti Matthew McConaughey e Jared Leto. A favore della sceneggiatura anche l’Usa Today che ha sottolineato: “Tradurre le riflessioni solitarie, lo sconforto e l’ illuminazione personale in immagini è un'impresa notevole e lo scrittore e sceneggiatore Nick Hornby è stato la scelta perfetta per convertire il libro affascinante in uno script vivace”. Questo film si costruisce su una riflessione personale ed emotiva della protagonista, e, come ha notato gran parte della stampa internazionale, deve il suo successo alla squadra creativa e a Reese Whiterspoon nei panni della protagonista. “Vallée, in collaborazione con lo sceneggiatore Nick Hornby, dà al film la sua energia tirando la narrazione a parte. Creano un montaggio allucinatorio di due ore di escursione e il passato di Cheryl che è ferita insieme alle canzoni, frasi e poesie che recitava a se stessa durante il suo viaggio” ha scritto The Guardian, mentre il New York Times ha aggiunto: “Nel suo disprezzo emozionante per le convenzioni commerciali della narrazione cinematografica, Wild rivela quello che alcuni di noi hanno a lungo sospettato: che la trama è il nemico della verità, e che le immagini e le emozioni possono trasportare il senso più efficace delle scene ben confezionate o personaggi scritti attentamente”.

La chiave stilistica e l’estetica del film arricchiscono sicuramente la magistrale interpretazione della Witherspoon nei panni di una donna in conflitto con se stessa e con gli altri, che vede nel viaggio e nel continuo movimento, una soluzione ai suoi problemi. Accetta la sfida di un cambiamento, che sarà graduale ma intenso, e, come ha scritto HitFix: “La Witherspoon funziona davvero senza compromessi, interpretando Cheryl senza alcuna esitazione, paura o forme di egocentrismo. Non è un ruolo glamour, e lei non cerca di far sembrare Cheryl perfetta”. Infatti, anche se l’attrice ci ha abituati a commedie sentimentali e leggere come La Rivincita delle Bionde o Se Solo Fosse Vero, non dimentichiamoci i suoi ruoli più impegnati in Walk The Line - Quando l’amore brucia l’anima o Devil’s Knot e il recente Vizio di Forma, in cui è stata all’altezza del compito senza particolari intoppi. “La Witherspoon eccelle come una figura impegnata combattendo ogni giorno. Fino a quando l'azione rimane sul sentiero, Vallée mette in scena una storia di sopravvivenza coinvolgente che riproduce la determinazione sul volto di Witherspoon, integrato con le ricche immagini di un paesaggio espansivo” ha affermato indieWIRE. In conclusione Wild è un film riuscito e da vedere, poiché “incorpora una bella regia, una scrittura intelligente e una recitazione coraggiosa” come ha notato Film. com, ed è “una commovente storia di formazione che resiste alla formula della facile redenzione, guidata da una forte prestazione non edulcorata della Witherspoon, che ha un merito enorme sia come protagonista che come produttore” come lo ha definito Empire

Scritto da Letizia Rogolino
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