questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

We can’t go home again, Venezia 68 omaggia Nicholas Ray

Attualità, Personaggi

29/08/2011

Sarà la 68esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ad omaggiare la prossima domenica Nicholas Ray, pseudonimo di Raymond Nicholas Kienzle a cento anni dalla sua nascita. Ray per i profani, è l'uomo al quale dobbiamo pellicole come Gioventù bruciata e Il re dei re. Verrà proiettato durante la kermesse veneziana in prima mondiale We can't go home again, ultimo film del regista completato e restaurato grazie all'intervento della moglie Susan.

Presentato per la prima volta incompleto a Cannes nel 1973, il film è il risultato di lezioni pratiche tenute dal regista durante il suo corso di cinema all’Harpur College della State University of New York. Convinto che 'l'unico modo per imparare a a far un film è girarne uno', Ray coinvolse nel progetto tutti i suoi studenti: consegnò a ciascuno di loro la sceneggiatura ed uno schema contenente un lavoro assegnato ad ognuno, da svolgere a rotazione di ogni due settimane. La gestazione di We can't go home again fu fonte di grande stress per il regista, che all'epoca aveva appena perso un occhio. La peculiarità della pellicola fu quella di utilizzare il mimage o se preferite il multiple image: tre, quattro, massimo cinque immagini in movimento, vengono fissate simultaneamente su una pellicola 35 millimetri. Questo per cercare i confini di queste immagini in dissolvenza, e mantenere la spigolosità dei fotogrammi per ottenere un’immagine ancora più accurata.

Intervista anche da La Stampa, la moglie Susan si è detta soddisfatta del lavoro svolto, perchè We can't go home è senza dubbio uno dei film più rappresentativi di Ray. Per completarlo, è stata svolta un'operazione di restauro e ricostruzione alla quale è stata unita la voce narrante dello stesso regista, da lui registrata prima della sua morte e mai inserita nel film. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con la Biennale e assieme al partner della Mostra Jaeger-LeCoultre.

Scritto da Manuela Blonna
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA