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Viaggi senza Ritorno - Anteprima Tra le nuvole (Up in the Air)

Anteprime, Attualità

12/01/2010

Il regista di Thank You for Smoking e di Juno, Jason Reitman firma un’intrigante commedia esistenziale, profondamente radicata nella nostra realtà.

Tra le Nuvole (Up in the Air) con protagonista uno straordinario George Clooney racconta la storia di un uomo che ha deciso di prendere le distanze da tutto quello che lo circonda, facendo un lavoro che lo obbliga a non avere legami, né affetti.

Ryan lavora per una società specializzata nei licenziamenti dei dipendenti altrui che, un giorno, si trova dinanzi alla prospettiva di restare per sempre a terra nella città diventata la sua base: Omaha, Nebraska.

Per provare a cambiare le cose porta con sé in quello che potrebbe diventare il suo ultimo giro di lavoro, la giovane neoassunta che ha progettato un sistema di licenziamento a distanza con l’ausilio delle nuove tecnologie.

Ryan vive negli aeroporti in uno stato di transito continuo, vivendo la sua vita tra un aereo e l’altro con il sogno nel cassetto di diventare il settimo passeggero della storia ad avere superato il milione di miglia viaggiate, quattro volte la distanza dalla Terra alla Luna.

Il matrimonio della sorella, la crisi della giovane che si porta dietro, l’incontro casuale con un’affascinante manager che sembra condividere non solo la sua vita, ma anche i suoi valori, suggeriscono al protagonista la possibilità e, forse, la necessità del cambiamento verso una vita più stabile affondando quelle che, in genere, si chiamano radici.

Tra le nuvole (Up in the Air) è, però, qualcosa di più un’intelligente commedia esistenziale dove assistiamo alla possibile e plausibile redenzione del protagonista.

Brillante e non consolatorio, il film riflette su questioni fondanti la nostra modernità come il tempo che passa, l’inutilità del viaggiare per trovarsi sempre, di fatto, dinanzi alle stesse cose, e – soprattutto – il valore di certe scelte rispetto al mondo che ti circonda.

Un film che oltre a confermare il talento del suo autore, mette in luce la grande qualità della recitazione di Clooney in un personaggio che sembra avere tutto sotto controllo, ma che – alla fine – comunica allo spettatore l’idea di essere risucchiato da una corrente: quella in cui non puoi, non vuoi oppure non riesci a decidere se e come potere cambiare.

Piacevole, stimolante e, al tempo stesso, vagamente dolente nonostante i dialoghi estremamente brillanti e intelligenti, Tra le nuvole (Up in the Air) racconta la vita di un antieroe postmoderno che ha fatto della propria anaffettività lo scudo per sopravvivere a se stesso e a quella solitudine ricca di confusione che può costituire il rumore di fondo di una vita del genere.

Tra obiettivi esistenziali di dubbia rilevanza come l’accumulo di miglia e le acrobatiche avventure sentimentali nelle toilette degli aerei, Ryan Bingham è un emblema di un aspetto della nostra modernità, dove l’apparente unica alternativa al conclamato oblio derivato dal matrimonio è staccare per sempre l’ombra da terra per una vita dove si è continuamente connessi e collegati al mondo digitale, ma non si è davvero in contatto con nulla, se non la solitudine di noi stessi.

Un film importante dal finale particolarmente riuscito.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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