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Vergine giurata: ottima accoglienza a Berlino dell’unico film italiano in concorso

Attualità

13/02/2015

Il pubblico del Berlinale Palast ha accolto con calorosi applausi il film Vergine Giurata di Laura Bispuri, passato ieri sera in concorso al Festival di Berlino. 

Anche la stampa straniera ha molto apprezzato la pellicola e l'interpretazione di Alba Rohrwacher. 'Brava Alba' titola oggi la Frankfurter Allgemeiner Zeitung e così continua '....la salvezza: Alba Rohrwacher.....fuma come il giovane Dean Martin, impugna il fucile come Clint Eastwood e sorride come solo lei sa fare.....di mille persone che non avremmo più voglia di vedere, finalmente arriva qualcuno che non vorremmo mai smettere di guardare.'

VARIETY titola: 'un film solenne e sensibile con una grande interpretazione di Alba Rohrwacher' e continua 'un esordio di Laura Bispuri rigoroso e delicato. Alba sostiene la duplicità del personaggio interpretando con grande maestria Hana/Mark. Una figura che non si sente mai a proprio agio nella sua pelle'.

Hollywood Reporter: 'Alba Rohrwacher interpreta una giovane donna costretta a comportarsi come un uomo, nell'esordio di Laura Bispuri. La regista già premiata per i suoi corti ha fatto un impressionante salto di qualità nella competizione di Berlino con questo ottimo esordio. Bispuri ha un notevole talento nel raccontare la fisicità sullo schermo...bella la fotografia e le musiche sapientemente usate per sottolineare l'emozione del film'.

Diretto da Laura Bispuri, con protagonista Alba Rohrwacher che dopo la Coppa Volpi di Venezia si candida ad un Premio anche a Berlino, Vergine giurata è tratto dall’omonimo romanzo di Elvira Dones e racconta la storia di Hana,  una giovane donna albanese che sceglie di farsi uomo, applicando una legge arcaica del posto (il Kanun)  - siamo in una sperduta zona montana dell’Albania - per diventare una “vergine giurata” una donna che si vota alla verginità ma che avrà le stesse libertà di un uomo.”

L'attrice ha raccontato di aver incontrato realmente delle vergini giurate, ovvero donne che hanno rinunciato alla loro sessualità per vestirsi da uomo, acquisendone così i privilegi: "Sono sempre di meno, tra le cinquanta e le ottanta. Quello che mi è rimasto impresso di loro sono stati i loro sguardi, la curiosità che avevano queste donne-uomo verso noi" ha detto l'attrice. 

Scritto da Piero Cinelli
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