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Venezia: Western e Polizieschi arrivano in concorso.

Attualità, Recensioni

05/09/2010

VENEZIA. Meek’S Cutoff – Il sentiero di Meek per la regia di Kelly Reichardt, in concorso al Festival, vede la poetessa del cinema indie-americano raccontare l’odissea di tre famiglie di coloni nel 1845. Acquistato per l’Italia dalla Archibald Film, la pellicola conta un cast di star come Michelle Williams (l’ex-compagna dell’indimenticato Heath Ledger), Bruce Greenwood, Will Patton, Zoe Kazan, Paul Dano (l’indisponente e diabolico prete di Il Petroliere e l’adolescente di Little Miss Sunshine). 

E’ il 1845, sono i primi giorni dell’Oregon Trail, e una carovana di tre famiglie ha assunto la guida Stephen Meek affinché li accompagni fino alle montagne di Cascade. Affermando di conoscere una scorciatoia, Meek guida il gruppo su un sentiero non tracciato, attraverso un deserto di altipiani, per perdersi tra le rocce aride e l’artemisia. Nei giorni seguenti, gli emigranti devono affrontare fame, sete e la reciproca mancanza di fiducia negli istinti di sopravvivenza. Quando un nativo americano, un indiano, incrocia la loro via, il gruppo è indeciso tra riporre la fiducia in una guida che si è dimostrata inaffidabile o in un uomo che hanno sempre considerato un naturale nemico.

Minimalista nello stile, riflessiva, attenta alle qualità sensoriali del film, Kelly Reichardt dimostra ancora una volta di essere una delle registe più interessanti del momento, prediligendo personaggi alla ricerca di sé stessi, storie di spostamenti, viaggi e incontri. Qui, l’autrice si mette a confronto con un genere che ha fatto la storia del cinema americano: il western, dimostrando una competenza e un coraggio che oltre a dover essere premiati riconfermano il suo talento. Il sentiero di Meek è un viaggio nelle ferite aperte del nuovo mondo, che riesce a coniugare il puro incanto delle immagini dei paesaggi con le eterne questioni esistenziali che sempre innervano le opere di questa fiera e profonda poetessa del cinema americano. 

Charles Baxter, studioso di storia americana, nel suo saggio ‘Stillness’ afferma: “In un studio sul west americano, Marilynne Robinson sostiene che le nostre mitologie riguardo il West sono distorte, caratterizzate solo da pistoleri, guerre e conquiste, John Wayne, ampi spazi e massacri. E se invece, oltre a quel sistema di miti, dominato dagli uomini e dal caos, ci fosse un mito diverso, più comunemente percepito dalle donne, un West dominato dagli spazi e dal silenzio? Un west di silenzi, in cui i vasti spazi non invitano all’azione, ma a ciò che ho definito qui una condizione di trance?”. Questo è anche il pensiero di Kelly Reichardt, magnificamente messo in scena in Meek’s Cutoff.  

Tsui Hark è tornato. La leggenda vivente del cinema hongkonghese ha portato, in concorso a Venezia, un thriller storico con altro cast stellare. Detective Dee and the Mistery of Phantom Flame è ambientato nell’VIII secolo, al tempo della dinastia Tang, racconta la storia di un detective ante-litteram, chiamato dall’Imperatrice Wu, unica leader femminile della Cina, con il compito di riuscire a capire chi sta tramando un complotto verso di lei per ritardarne la nomina. Era dal 2005 che Tsui Hark non ritornava su temi storici quando aprì la Mostra del Cinema con lo splendido Seven Swords. Questo suo ultimo lavoro mantiene le stesse qualità ma bisogna essere pronti ad addentrarsi e abbandonarsi nella storia dell’antica Cina. Nel cast varie superstar, adorate soprattutto ad Hong Kong, a cominciare dal protagonista Andy Lau (La foresta dei pugnali volanti di Zhang Yimou, Days of Being Wild di Wong Kar-wai, la trilogia di Infernal Affairs di Andrew Lau). Al suo fianco Tony Leung, bellissimo e bravissimo attore che abbiamo avuto il piacere di incontrare qui alla Mostra quando vinse Lussuria di Ang Lee di cui lui era protagonista nel 2007 e a dare il volto all’Imperatrice Wu c’è Carina Lau altra diva del cinema hongkonghese. Tra l’altro i tre attori hanno spessissimo lavorato insieme in pellicole dei più grandi registi del loro Paese.

 

Scritto da Nicoletta Gemmi
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