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Venezia Orizzonti: laboratorio delle nuove tendenze

Attualità, Eventi

28/07/2010

Creata nel 2004 e da subito dedicata alle “nuove tendenze” del cinema mondiale, la sezione “Orizzonti” della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si rafforza e diventa una linea di programma dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale senza distinzione di genere e durata. La sezione compie quest’anno una svolta importante aprendosi a tutte le opere “fuori formato”, includendo - con una gamma diversa da quella della passata formula di "CortoCortissimo" - anche ogni tipo di film breve  e tutti gli "Eventi Speciali". Sono ammessi alla selezione solo film offerti alla Mostra in prima mondiale o comunque non ancora proiettati in pubblico fuori dal paese d’origine e in Italia. In questo modo, Orizzonti occupa uno spazio nuovo, diventando un “laboratorio” dei diversi linguaggi artistici, all’interno del più grande “laboratorio” della Biennale di Venezia.

Tra il film d'apertura di Catherine Breillat, La Belle Endormie e quello di chiusura, il sudcoreano Oki's Movie di Hong DSang-soo passeranno in Orizzonti circa 65 film, di cui molti corti e molti documentari.

Marco Muller nel presentare questa sezione, ha detto tra le altre cose: "E’ della fluidità del cinema contemporaneo che volevamo rendere conto, con scelte che mettono a confronto opere che innovano nel tradizionale supporto di celluloide e sperimentazioni elettroniche-digitali. Stili e sguardi, insomma, molto diversi tra loro sull’audiovisivo e sul mondo. Nella convinzione dell’esistenza oggi di una molteplicità di sviluppi delle pratiche cinematografiche e delle loro costellazioni (vale a dire: del cinema e delle sue espansioni).  Abbiamo, in definitiva, lavorato a scontornare quelli che erano i vecchi Orizzonti, così che potessero rappresentare l’altro versante (un altro punto di vista, un'altra immagine del "cinema per come lo si può fare" oggi) di ciò che viene proposto complessivamente dalla Mostra. Uno spettro amplissimo di cineasti, forme e contenuti dialogherà con le altre linee di programma, non in competizione e nemmeno come "alternativa", bensì come prova particolarissima che il cinema è in presa diretta, oggi più che mai, con tutte le arti, con tutti i linguaggi espressivi".

Scritto da Piero Cinelli
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