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Venezia: le Giornate degli Autori

Attualità

27/07/2010

Presentato a Roma il programma delle Giornate degli Autori - Venice Days, la sezione collaterale del Festival veneziano, diretta da Giorgio Gosetti e giunta alla settima edizione.  Nella definizione di Gosetti, un programma nel nome della varietà, della singolarità e della diversità, che - dovendo trovare un filo conduttore - è caratterizzato dal tema "sotterraneo" dello stupro e delle sue conseguenze in senso ampio e trasversale.

Selezione Ufficiale:

La vide del los peces, di Matias Bize con Santiago Cabrera, Blanca Lewin, 
Cile,Prima mondiale

La lunga notte degli incontri, desideri, timidezze di un ragazzo cileno che è rientrato a Santiago dopo 10 anni in Europa e si interroga sul suo passato e sulle relazioni umane. Una commedia dei sentimenti e una semplice storia metropolitana che racconta un Sud America del tutto distante da ogni stereotipo e folklore.

Le bruit des glacons, di Bertrand Blier 
con Jean Dujardin, Albert Dupontel, Anne Alvaro, Myriam Boyer 
Francia, Prima internazionale

Una letale e travolgente commedia sulla malattia e la morte in cui niente è rispettato, niente è taciuto, tutto è deriso nel modo più politicamente scorretto. Ad eccezione della voglia di vivere e di amare. Con i nuovi divi del cinema francese, Jean Dujardin e Albert Dupontel. Film d’apertura.

Et in terra pax, di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini (opera prima) 
con Maurizio Tesei, Ughetta D’Onorascenzo, Michele Botrugno, Fabio Gomiero 
Italia, Prima mondiale

Con il linguaggio del primo Pasolini, una storia di adolescenza negata e di speranza tradita sullo sfondo del paesaggio futuribile e degradato delle periferie metropolitane (la romana Corviale come le Vele di “Gomorra”).

Notre Etrangere di Sarah Bouyain (opera prima) 
con Dorylia Calmel, Assita Ouedraogo, Nathalie Richard 
Burkina Faso/Francia, Prima mondiale

Una ragazza di colore, cresciuta nella Parigi multietnica di oggi, parte alla ricerca della madre, perduta da troppo tempo. Un viaggio fino al cuore del Burkina Faso, proprio mentre la madre scomparsa si aggira per le vie di Parigi. Esordio per l’assistente alla regia di Idrissa Ouedraogu.

L'amore buio, di Antonio Capuano con Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni 
Italia, Prima mondiale

Quando si muove il branco non c’è pietà per nessuno, non per le vittime e neppure per i più fragili tra quelli che ne fanno parte. Ritorna la Napoli inconfondibile del più appartato tra i cineasti partenopei. Una storia di violenza e tenerezza tra i palazzi borghesi, i bassi della rabbia, il carcere di Nisida. Con Valeria Golino e Fabrizio Gifuni. L’occasione per ricordare alle Giornate un interprete sensibile e un autore inconfondibile come Corso Salani qui per l’ultima volta sul set.

Pequenas Voces, di Jairo Carrillo e Oscar Andrade (opera prima) 
Colombia, Prima mondiale

Relitti della guerra civile tra l’esercito colombiano e le bande paramilitari, un pugno di bambini raccontano la loro vita soprattutto fissandone i ricordi su carta: disegni elementari ma bellissimi, un vero storyboard per gli autori che ne hanno tratto un film d’animazione assolutamente unico. Un progetto durato sette anni, una scommessa con l’utopia.

The Happy Poet, di Paul Gordon con Paul Gordon, Jonny Mars, Chris Doubek, Liz Fisher 
USA, Prima internazionale

Con uno stile che rimanda al miglior cinema indipendente e autoprodotto che l’America ha mostrato fin dalle prove del giovane Harry Jaglom, una storia di speranza e sorrisi su un giovane intraprendente che sfida la crisi mondiale mettendosi in proprio nel nome dell’agricoltura biologica e della sana alimentazione.

Noir Ocean, di Marion Hänsel con Nicolas Robin, Adrien Jolivet, Romain David 
Belgio/Francia/Germania, Prima mondiale

Una delle grandi autrici dell’avanguardia europea si cimenta con una storia di soli marinai - maschi, giovani, innocenti, coscritti – a bordo di una fregata della marina francese al largo delle coste della Polinesia. Ma l’atollo sullo sfondo si chiama Mururoa e siamo all’inizio degli anni ’70. 
Ispirato a due dei racconti di “Océan Pacifique” di Hubert Mingarelli.

Cirkus Columbia, di Danis Tanovic con Miki Manojlović, Mira Furlan, Boris Ler, Jelena Stupljanin 
Bosnia Herzegovina/Francia/GB/Slovenia/Germania/Belgio/Serbia, Prima internazionale

Il ritorno a casa del regista premio Oscar con una storia di solitudini e speranze, a metà tra commedia e dramma, proprio nei giorni che precedono la prima guerra balcanica nell’ex Jugoslavia. Con Miki Manojlovic. Come in una sola notte gli amici di una vita possono diventare i rivali più acerrimi. Tratto dall’omonimo esordio letterario del giornalista bosniaco Ivica Djikic.

Incendies, di Denis Villeneuve con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard 
Canada/Francia, Prima mondiale

Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un tragico destino che li lega alla furia e alla violenza in cui vive tutto il Medio Oriente. Si può negare il passato, oppure pedinarne le tracce a prezzo di dolorose scoperte, ma non si può crescere senza fare i conti con la memoria. Un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti nel progressivo disvelamento della storia di una donna nel cuore di una terra senza pace.

Majority, di Seren Yüce (opera prima) 
con Bartu Küçükçağlayan, Settar Tanrioğren, Nihal Koldaş, Esme Madra 
Turchia, Prima mondiale 
Anche a Istanbul è difficile la vita per Romeo e Giulietta. Specie se lui appartiene al mondo del conformismo e della piccola borghesia e lei è invece una ragazza curda alla ricerca della sua normalità in un mondo in cui la maggioranza non accetta le trasgressioni.

Cielo senza terra, di Giovanni Davide Maderna e Sara Pozzoli Italia, Prima mondiale

Semplicemente cinema, anche se le storie sono tratte dalla realtà documentaria, anche se cinepresa e microfono sembrano registrare i più minuti dettagli di tre storie di vita, lavoro, solitudine che si intrecciano, si inseguono, si riprendono. Un racconto a più voci, costantemente in bilico tra la dimensione privata di un padre e quella pubblica di un regista.

Ritratti e paesaggi italiani

La vita al tempo della morte, di Andrea Caccia Italia, Prima mondiale 
Produzione: Roadmovie e Andrea Caccia

Tre episodi per raccontare l’ultimo tabù della nostra società: la sofferenza e la fine della vita. Cinema di ricerca, cinema del reale, testimonianza in prima persona. Ma con le cadenze del racconto e il linguaggio delle immagini di uno dei talenti più innovativi della scena italiana.

Il sangue verde, di Andrea Segre Italia, Prima mondiale

I “reduci” di Rosarno prendono la parola e si raccontano in una colorata babele di lingue, storie, avventure che hanno in comune una fantastica voglia di vivere ed esistere anche in una terra che ha cercato di raccontarli come i reietti del Paradiso perduto.

Lisetta Carmi. Un'anima in cammino, di Daniele Segre Italia, Prima mondiale

Una vita incredibile quella di Lisetta, iniziata il 15 febbraio del 1924 a Via Sturla a Genova in una famiglia borghese di origini ebraiche. Oggi Lisetta Carmi è una delle fotografe più importanti della storia italiana e mondiale che l’obiettivo di Daniele Segre racconta come un’anima in cammino.

Scena del crimine, di Walter Stokman Olanda, Prima mondiale

Questura di Napoli, un giorno qualunque. La cinepresa di un osservatore distante dalla cacofonia dell’orrore quotidiano registra avvenimenti, testimonianze, frammenti di vita e di morte. L’inatteso “viaggio in Italia” di uno straniero che non cerca l’effetto e il folklore ma la verità oltre la cronaca.

Spazio aperto


Hitler a Hollywood,  di Frédéric Sojcher con Maria De Medeiros, Micheline Presle 
Belgio/Francia

Un mockumentary davvero insolito per il cinema europeo. Con un’intervistatrice d’eccezione e una protagonista come l’indimenticabile Micheline Presle del “Diavolo in corpo”.

Capo Dio Monte, di Pappi Corsicato Italia

Nella cornice del Museo di Capodimonte, sotto braccio con Luigi Ontani e le sue inconfondibili creazioni. Quasi un balletto nel nome dell’arte.

La svolta. Donne contro l'Ilva, di Valentina d’Amico Italia

Perdere il proprio posto di lavoro: non è solo cronaca dall’Occidente ai tempi della crisi. Può anche essere storia di ieri che diventa battaglia, sconfitta e vittoria insieme. Specie se chi racconta è donna.

Vomero Travel, di Guido Lombardi Italia

Quasi un rap metropolitano. La giornata particolare di un ragazzo nel branco. Dove pregiudizi e paure possono avere uno svolgimento differente da quello che si racconta ogni giorno.

Fate la storia senza di me, di Mirko Capozzoli Italia

La storia di Albertino, una vita da ricordare per le vicende che ne fanno da sfondo: la chiusura degli istituti psichiatrici, il movimento del Sessantotto e quello del Settantasette, la lotta armata, il carcere, la morte per Aids. Una generazione si guarda allo specchio.

E' stato morto un ragazzo, di Filippo Vendemmiati Italia

La notte del 25 settembre 2005 moriva a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi. La verità su questa morte, avvenuta dopo il fermo da parte della polizia, è stata oggetto di processi, perizie, ammissioni negate e rimosse. Oggi è una battaglia di libertà e di informazione.

Scritto da Piero Cinelli
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