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Venezia in marcia

16/06/2006

Anticipazione sulla 63° edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre.

? il momento dei viaggi per il direttore della Mostra del Cinema di Venezia Marco Müller: in partenza per un giro del mondo che lo porterà prima nella sua amata Cina e poi a Parigi e negli Stati Uniti passando per alcune capitali dell'Europa dell'Est. Ovviamente a caccia di film per la selezione della 63/a edizione della Mostra. Intanto ieri sono filtrate le prime informazioni: sulla giuria che sarà presieduta da Catherine Deneuve e in cui siederà, a rappresentare l'Italia, Michele Placido; e inoltre sul Leone d'Oro alla Carriera, che quest'anno andrà - pur se tra qualche polemica - a David Lynch. Il regista americano di Mulholland Drive sta terminando il montaggio di Inland Empire, con Laura Dern e Jeremy Irons, che potrebbe approdare a Venezia in prima mondiale.

Intanto, in un'intervista al 'Giornale' rilasciata a Michele Anselmi, Müller traccia un primo profilo di ciò che vedremo al Lido dal 30 agosto al 9 settembre: tra gli italiani i più quotati paiono essere La stella che non c'è di Gianni Amelio, La porta d'oro di Emanuele Crialese, I cento chiodi di Ermanno Olmi, A casa nostra di Francesca Comencini e Viaggio segreto di Roberto Andò. Tutti titoli che il direttore Müller ammette di aver inserito nella rosa dei papabili. Qualche rimpianto resta invece per altre tre pellicole sulla carta molto forti: Le rose nel deserto di Mario Monicelli - che se fosse pronto sarebbe preso "di corsa" - N - Ucciderò il tiranno di Paolo Virzì e Lezioni di volo di Francesca Archibugi, già "prenotati" dalla Festa di Roma. Mentre La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, come ha riferito lo stesso regista a Müller, non parteciperà a nessun festival.

Sul versante internazionale le premesse sembrano allettanti: "Sono ottimista sul fronte americano - ha dichiarato Müller - A luglio inoltrato vedrò World Trade Center di Oliver Stone, che anche la Paramount dà a Venezia". Poi dovrebbero esserci "House of the brave di Irwin Winkler sulla guerra in Iraq, il noir Dalia nera di Brian De Palma, con Scarlett Johannson, Children of men del messicano Alfonso Cuaron con Julianne Moore, dal romanzo di P.D. James". Già perso in partenza Miami Vice di Michael Mann, visto che uscirà in tutta Europa tra luglio e agosto.

I transalpini, dal canto loro, promettono "due cose grossissime", che potrebbero essere i nuovi film di Alain Resnais e Eric Rohmer.

Scritto da ADMIN
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