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Venezia/Giornate degli Autori: Il Cinema degli Anni Zero

Attualità

24/08/2012

Gli Anni Zero evocati dall’incontro che le Giornate degli Autori propongono il 5 e 6 settembre negli spazi del Mercato del Film all’Hotel Excelsior sono una appropriazione dichiarata del titolo di due pubblicazioni: Poeti degli Anni Zero di Vincenzo Ostuni e Narratori degli Anni Zero di Andrea Cortellessa, due antologie dei poeti e dei narratori italiani che hanno debuttato nei primi 10 anni di questo secolo, e che sono ascrivibili a una tendenza comune.

Ma Il cinema degli Anni Zero non ha questa intenzione, bensì un’altra totalmente diversa. Come dicono Giacomo Durzi e Emidio Greco (che hanno ideato l’incontro insieme a Giorgio Gosetti) “non sarà un excursus sui debutti nel cinema italiano nel decennio 2000 – 2010, e tanto meno un confronto tra scelte selettive - più o meno condivisibili -, ma una ricognizione dei fenomeni più rilevanti che si sono manifestati e imposti nel panorama del cinema mondiale, influenzando sensibilmente anche la realtà italiana sotto tutti gli aspetti: creativo, produttivo, economico, tecnologico, della diffusione, del modo di fruizione”.

Mai come nel decennio degli Anni Zero, le nuove realtà, di diversa natura, che influenzano (e influenzeranno) il cinema, appaiono (e sono) così interconnesse e incisive in profondità, fino a prefigurare veri e propri stravolgimenti in certi aspetti fondamentali. Nella suddivisione del cinema per decenni, forse il più assimilabile al nostro è quello degli anni Sessanta, se si pensa alle nouvelles vagues in molte cinematografie, alla teorizzazione e affermazione del cinema d’autore, alla riduzione dei costi, all’alleggerimento dei mezzi tecnici, al rinnovamento dei temi, alla ricerca sul linguaggio, al rifiuto del “cinéma de papa”, a una nuova attenzione nei confronti del reale. Questo vuol dire che quel che è successo negli Anni Zero (e succederà in seguito) è già avvenuto? Non proprio. E allora, cosa ci riserva il futuro? C’è da allarmarsi? O non piuttosto da rilanciare una scommessa collettiva?

All’invito delle Giornate hanno risposto tra l’altro: gli esordienti dell’anno Alice Rohrwacher, Andrea Segre e Francesco Bruni; i critici Gianni Canova, Andrea Cortellessa, Emiliano Morreale, Gabriele Pedullà; i registi Francesco Martinotti, Valerio Jalongo, Costanza Quatriglio, Daniele Vicari, il produttore Nicola Giuliano, lo sceneggiatore Stefano Rulli.

L’incontro si svolgerà il 5 settembre dalle 17 alle 19 e il 6 settembre dalle 10 alle 12 presso lo Spazio Incontri del Venice Film Market, all’hotel Excelsior  (Lido di Venezia).

 Accesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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