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Venezia al flop

Attualità, Box Office, Trade

12/09/2011

La Mostra ha chiuso i battenti, un'edizione a detta di tutti di altissimo livello, con Leoni assegnati ad un cinema fuori dagli standard, puro e coraggioso. Leoni, va anche detto, che come ogni anno si trascinano dietro un mare di polemiche. Ma al di là della splendida 'riserva' lagunare, dove la cultura è sovrana, cosa approda nel paese reale, quello più ricco di opere d'arte e culturalmente più devastato? Poco o niente, a giudicare dai disastrosi risultati dei film targati Mostra di Venezia. Nonostante i paginoni sui giornali, i film usciti in contemporanea per sfruttare l'abbrivio del Festival, non hanno fatto una lira. Ed è così ogni anno, facendo nascere la leggenda della 'maledizione della laguna'. Perché i Leoni in realtà sarebbero Leoni solo per un giorno, con un destino da vita da pecora. Forse l'accostamento è blasfemo, soprattutto a caldo, sull'onda della gloria, meritatissima, di Faust di Sokurov (vedi foto) o di People Mountain People Sea di Cai Shangjun, rispettivamente Leone d'Oro e Leone d'Argento. Ma che successo possono avere, realisticamente, due pellicole così belle e difficili e così impegnative anche per lo spettatore, in un paese dove anche i Premi Oscar vengono subito dimenticati. L’ultimo leone andato alla Russia, nel 2003, Il Ritorno di Andrei Zviagintsev, ha incassato meno di 300mila euro, mentre Sanxia haoren di Jia Zhang-ke si è fermato a 200mila. L'anno scorso Somewhere di Sophia Coppola, a metà strada tra impegno e mainstream, è stato un successo strepitoso, con quasi due milioni di euro di incasso.

Ieri intanto ben sei pellicole, provenienti dalla Mostra di Venezia, si sono misurate col mercato italiano. Con risultati deludenti, alcuni disastrosi. Tra gli italiani, gli unici che si salvano dal flop generale sono Questa storia qua su Vasco Rossi, non a caso il personaggio, nel suo orgoglioso provincialismo, più lontano dai cliché veneziani, che nonostante sia un documentario, in cinque giorni ha incassato mezzo milione di euro. E Box Office 3D del fischiatissimo Ezio Greggio, che con 777mila euro ed una media di 2500 euro per schermo (bassina per un 3D) in tempi di vacche magrissime è quasi un successo. Deludente Contagion il bel thriller di Steven Soderbergh con cast strepitoso (Matt Damon, Kate Winslet, Laurence Fishburne, Marion Cotillard, Gwyneth Palthrow) che ha incassato 445mila euro, mentre in Usa dove è uscito sempre vemerdì scorso e dove l'eco di Venezia probabilmente non è nemmeno arrivata, ha incassato 23,5 milioni di dollari.

Terraferma di Emanuele Crialese, nonostante il Premio Speciale della Giuria, ha incassato 200mila euro meno di Vasco Rossi. Tutta colpa della musica di Ricky Tognazzi ha incassato 54mila euro, alla media di 500 euro per sala. Mentre L’ultimo terrestre, considerato, a ragione, una delle felici scoperte della rassegna, ha incassato 35mila euro (media di 800 euro per sala, ovvero circa 100 spettatori per sala). Forse è più prudente, come fanno alcuni titoli importanti, tenersi un pò defilati dalla Mostra, per evitare proprio questo effetto boomerang che colpisce quasi regolarmente i titoli in uscita contemporanea. Speriamo.

 

Scritto da Piero Cinelli
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