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Venezia 71: Stellan Skarsgard al telefono con Lars Von Trier in conferenza stampa

Attualità, Conferenze stampa, Eventi, Personaggi

01/09/2014

Lars Von Trier e il suo ultimo film continuano a far parlare. Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si è svolta la conferenza stampa di Nymphomaniac - Director’s Cut, ma il regista non era presente in sala. Stellan Skarsgard, come unico rappresentante del cast del film, ha risposto alle domande della stampa internazionale, poiché anche Charlotte Gainsburg, pochi giorni fa al Lido per il film francese 3 Coeurs, ha rinunciato alla possibilità di parlare ancora del film del regista norvegese. Oltre all’attore, la produttrice Louise Vesth e la sceneggiatrice Jenle Hallund hanno raccontato alcuni aneddoti dell’origine del film, dall’ideazione della storia alle difficoltà produttive, senza risparmiare parole per Lars Von Trier, presente non fisicamente ma al telefono. Tre telefonate a disposizione per qualche sua dichiarazione, a confermare la natura bizzarra alla quale ci ha abituati. “E’ stato molto importante avere la possibilità di distribuire il film in tutto il mondo. Per vari motivi di censura però ci siamo dovuti adattare e la scena dell’aborto, per esempio, è stata eliminata” ha dichiarato in apertura la Vesth

Stellan Skarsgard ha iniziato parlando del primo momento in cui il regista gli ha proposto di partecipare al suo film. “Io faccio tutto quello che mi chiede di fare Lars, perché mi diverto a lavorare con lui. Mi ha chiamato e mi ha detto ‘Il mio prossimo film sarà un porno e tu sarai il protagonista’…chi può resistere a questo tipo di invito. Faccio tutto quello che è necessario per un buon risultato e con lui viene fuori comunque un risultato interessante” ha detto, aggiungendo di non aver mai rinunciato ad un lavoro insieme a lui, a parte una volta in cui era già impegnato su un altro set. Jenle Hallund ha poi raccontato come ha lavorato con Lars Von Trier per costruire la storia e dove ha raccolto le esperienze confluite nel film: “E’ stato un processo molto lungo, iniziato tre anni fa. Abbiamo cominciato a leggere molta letteratura, e a domandarci cosa fosse l’erotismo. E’ stato un percorso difficile perché poco si sa della sessualità femminile, Poi mi è venuto in mente il sadismo e abbiamo deciso di parlare di una ninfomane, con l’idea di esplorare la sessualità femminile”. Ancora è viva la polemica intorno a Nymphomaniac e le reazioni di una parte del pubblico alle scene più esplicite del film, ma Skarsgard ci tende a sottolineare che “E’ diverso far vedere questo film in varie parti del mondo. Sapevamo alcune cose non si accettano facilmente da qualche parte, non ci siamo sorpresi di questo. Invece ci ha sorpreso che alcune critiche non abbiano capito cose che sono nel film, accusando Lars di essere un misogino e di odiare le donne”. E il regista ha risposto alla telefonata in diretta dell’attore rispondendo che non odia le donne e che non aveva bisogno del film per saperne di più sull’argomento perché già sa tutto su di loro. 

Siamo in un‘epoca di relazioni virtuali e di confusione di emozioni e la sceneggiatrice Hallund ha dichiarato: “Sì, trovo preoccupante che tutto oggi si svolga su internet. Le persone non imparano il buon sesso, perché il porno su internet è arrabbiato e di cattiva qualità, soprattutto dal punto di vista della donna. Ne ho parlato con Lars, il suo è un buon porno ma la paura del futuro in tal senso per le nuove generazioni è tanta”. Sulla struttura in due capitoli di Nymphomaniac, Stellan Skarsgard ha poi aggiunto: “Ho cominciato a leggere il primo copione che sembrava un corto, poi è cresciuto semplicemente, ma l’ho sempre visto come un’ unica ripresa. Si vuole rimanere all’interno della storia del film. Lars ha sempre detto che si trattava di due parti di lui, e anche i personaggi femminili sono Lars”. La seconda telefonata raggiunge poi il regista che afferma con poche parole: “Tutto quello che c’è di masochistico nel film sono io”

“Per il pubblico i film di Von Trier sono spesso un’esperienza particolare e alcuni attori hanno avuto problemi con lui in passato come Bjork, ma recentemente si è creato un gruppo di lavoro solido con Skarsgard, la Gainsburg e altri. Una giornalista ha chiesto pertanto all’attore presente a Venezia se si sente un sopravvissuto e questo ha prontamente risposto: “Oggi qui sono rimasto il solo rappresentate del cast. Ci sono voci che dicono che Lars è un regista difficile, ma lui è solo pazzo per il controllo e non può lavorare con persone simili a lui da questo punto di vista. Sul suo set però un attore può fare errori, è libero e ci si sente amati”. La conferenza si è chiusa poi con un annuncio inaspettato di Louise Vesth, in riferimento al prossimo progetto di Lars Von Trier che sarà una serie tv in inglese con un cast stellare: “Ha un’ottima idea e ha detto che sarà qualcosa che non avete mai visto prima e che non vedrete più dopo. E’ una promessa da mantenere”.

Scritto da Letizia Rogolino
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