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Venezia 70: Tracks - Conferenza stampa

Attualità

29/08/2013

Nei meandri del viaggio di Robyn Davidson e le scelte che l'hanno portata ad intraprendere la sua avventura, si svolge così la conferenza stampa del film "Tracks" in concorso nella Selezione Uffiale di Venezia 70.

E' stata la stessa Robyn a scegliere Mia Wasikowska come interprete della biografia del suo viaggio, dichiarando: " Avevo visto Mia in diverse pellicole e mi colpì di lei una qualità speciale per un'attrice, racchiude una profondità in se che cela un'intelligenza che trovo molto attraente. Ci siamo incontrate la prima volta quando dovevo accompagnarla nel deserto per farla familiarizzare con i cammelli e mi ha dato l'idea di essere una persona molto delicata e non pensavo potesse avere la forza e la tenacia che il personaggio richiede, ma poi l'ho vista buttarsi sull'esperienza e tutto è andato bene. La seconda volta che ci siamo incontrate si era tramutata nel mio altererò e sono stata molto felice, perché non avrei voluto nessun'altra attrice."

Mia ha risposto: "Questo film mi ha coinvolta per due anni, mi sono innamorata del personaggio, quando poi ho letto il libro ho compreso chi era, poi ho incontrato Robyn e, anche se avevo un po' paura, abbiamo passato tre giorni fantastici con i cammelli condividendo un micro viaggio insieme. Questo film è arrivato in un momento molto particolare per me, non facevo un film in Australia da quando avevo 17 anni, e avevo bisogno di ricollegarmi alle mie radici e le mie storie, dopo un paio di mesi dalla fine riprese ho deciso di tornare a vivere in Australia. E' molto importante per me stare nel mio paese, e questa pellicola mi ha dato la possibilità di ricollegarmici sia in modo professionale con nella vita reale." Il regista John Curran ha spiegato poi la difficoltà di girare una pellicola nella vastità australiana: "Uscire tutti i giorni in quelle meravigliose località remote è stata la cosa più difficile, si deve girare con la luce del giorno e a volte ci voleva anche un'ora per arrivare alla location. Fortunatamente abbiamo girato in un periodo non caldo, altrimenti non avremmo potuto, ma sono dei posti bellissimi dove girare un film."

E' stato chiesto poi, a Robyn se intraprendere un viaggio del genere sia possibile ai nostri giorni così diversi dal 1977, la donna ha risposto: "Si potrebbe fare ma il significato sarebbe diverso, io non avevo il gps, non avevo la sensazione della presenza di satelliti pronti a localizzarmi. Ho intrapreso il mio viaggio non per spettacolo, pensavo che non interessasse a nessuno, i miei erano motivazioni personali no pubblici, una giovane donna di oggi partirebbe sapendo di poter avere un appoggio diverso.  All'epoca era la mia esperienza che mi interessava, e mi dispiaceva molto il pensiero di doverla vendere al National Geografic."

Intervengono poi i produttori per spiegare che non riuscivano ad accaparrassi i diritti del film perché Robin non voleva farlo diventare un prodotto holliwoodiano: "Il libro è molto noto in Australia e abbiamo sempre pensato di poter raccontare questa storia, e abbiamo provato di tutto all'epoca, ma eravamo con la Disney, così abbiamo dovuto aspettare che scadessero i loro diritti e incontrare Robyn per convincerla che eravamo le persone giuste. Lei è stata di grande sostegno e ne siamo entusiasti." 

Scritto da Sonia Serafini
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