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Venezia 70: ai tedeschi non piace il Sacro Gra

Attualità, Eventi

09/09/2013

La stampa tedesca compatta stronca le scelte dei giurati al Festival del cinema di Venezia, a cominciare dal Leone d'oro a "Sacro GRA" di Gianfranco Rosi. La Frankfurter Allgemeine Zeitung sotto il titolo "Sbadigliano anche i leoni", scrive che "la giuria e' scesa ancora piu' in basso del livello non proprio esaltante dei film in concorso". "Sacro GRA" viene definito "un'operina" che "descrive con immagine statuarie senza fine e senza alcun commento d'autore episodi privi di avvenimenti".  La Franfurter Zeitung non promuove nemmeno il connazionale Philip Groening, che con il suo film "La moglie del poliziotto", ricompensato con il premio speciale della giuria, "ha bisogno di quasi tre ore per una stanca rappresentazione della violenza all'interno di un matrimonio". Il quotidiano tedesco chiude l'articolo con una domanda: "La giuria ha reso un servizio al cinema come arte di massa, premiando del tutto opere inaccessibili, che disprezzano consapevolmente il gusto del pubblico?".  Anche il 'Berliner Zeitung' non salva il Leone d'Oro: "Dal punto di vista del contenuto non si riesce a capire perche' un documentario come 'Sacro GRA', filmato in modo convenzionale e vuoto di contenuto, sia stato preferito a film piu' meritevoli di essere premiati".  Gli fa eco il Sueddeutsche Zeitung, il maggiore quotidiano nazionale: "le miniature del film di Rosi non offrono piu' della constatazione che i margini del raccordo anulare non sono una bella zona in cui abitare". Secondo la Sueddeutsche e' "davvero ben poco, se le decisioni della giuria alla fine contribuiscono al fatto che l'edizione del festival di quest'anno lascia una sensazione di fondo fatta di rabbia e odio".

Scritto da Piero Cinelli
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