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Venezia 68: il giorno di Gipi, Sokurov e Friedkin

Attualità

08/09/2011

Terzo titolo italiano a mostrarsi al pubblico veneziano oggi in questa nuovo giorno della Mostra del cinema, è L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti in arte Gipi. Grande attesa attorno a questa pellicola, sicuramente insolita, che racconta le vicende dell’ultima settimana sulla terra prima dell’invasione di una specie aliena, un arrivo annunciato dal governo e dai media, ma che non ha suscitato il minimo interesse da parte della popolazione. La sceneggiatura è tratta dal libro Nessuno si farà del male di Giacomo Monti: “La storia era bellissima: io l'ho presa a prestito e l'ho adattata e modificata. La situazione è drammatica, ma la racconto in maniera buffa grazie alla bravura di Gabriele Spinelli. L'intuizione sta nel disegnare un'Italia in cui l'arrivo degli extraterrestri non suscita emozione: è solo la seconda notizia del Tg1. La disillusione della società è tale che perfino un evento così sopra le righe la lascia indifferenti". A sfidarsi oggi sono anche due autori molto attesi: William Friedkin con Killer Joe e Aleksandr Sokurov con il suo Faust. Killer Joe, che vede protagonista Matthew McConaughey, racconta le vicende di uno spacciatore che truffato dalla madre decide di assoldare un killer per ucciderla e riscuoterne così l’assicurazione sulla vita. Con Faust invece Sokurov chiude la sua tetralogia dedicata al potere. Il suo protagonista è un pensatore, un ribelle guidato solo dai suoi istinti dall’avarizia e dal desiderio.

Vediamo il resto del programma della giornata di oggi. Controcampo italiano: My name is Sid di Giovanni Virgilio, Piazza Garibaldi di Davide Ferrario, Tutta colpa della musica di Ricky Tognazzi e Hollywood invasion di Marco Spagnoli. Oggi si terrà la cerimonia di premiazione di questa categoria.

Settimana della critica: Totem di Jessica Krummacher, Voi siete qui di Francesco Matera.

Orizzonti: JUltak Dongshi di KIm Kyungmook, Kotoko di Tsukamoto Shinya, Modern No.2 di Mirai Mizue, Die Herde des Herrn di Romuald Karmakar, Conference di Norbert Pfaffenbichler, Verano di Josè Luis Torres Leiva, Moving stories di Nicolas Provost, Start di Mattias Gustaffson, All the lines flow out di Charles Lim Yi Yong, Louyre di Andrew Kotting, L’oiseau di Yves Caumon, 663114 di Isamu Hirabayashi, e Tae Peang Phu deaw di Jaturanrasmee.

Giornate degli autori: L’hiver dernier di John Shank e Cuba in the age of Obama di Gianni Minà. Retrospettiva: Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli.

 

Scritto da Manuela Blonna
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