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Vendetta Privata - Intervista a Marc Forster

Interviste

10/10/2008

"Quando mi è stato offerto di dirigere Quantum of Solace, inizialmente, ho detto di no. Poi, però, dopo un certo periodo di tempo la produzione ha accettato di condividere la mia visione della storia di 007 e così mi è stata data la libertà di fare quello che desideravo." Così il regista Marc Forster, autore di pellicole come Monster's Ball, Neverland, Vero come la Finzione e Il Cacciatore di Aquiloni racconta il suo esordio alla regia di un episodio della saga di James Bond, secondo film con Daniel Craig protagonista "Spero che Quantum of Solace rappresenti decisamente un nuovo inizio per questa franchise." Continua il regista svizzero "Ho voluto combinare la tradizione dei film di questa serie con un contesto politico piuttosto definito e accurato. Per me James Bond è sempre stato un personaggio dark e solitario. Il mio approccio è andato nella direzione del cinema indipendente e quindi verso il personaggio, piuttosto che nei confronti dei gadgets e tutto il resto. Volevo spingere i limiti di questa figura e mettere la mia impronta come cineasta, pur nel rispetto del passato. Per me Quantum of Solace è il film bondiano che ho sempre voluto vedere, perché improntato ad un grande realismo, breve, veloce e compatto."

Eppure si dice che lei abbia già rifiutato la regia del prossimo film_
E' vero: ho rinunciato a dirigere Bond 23, perché intendo tornare a dirigere pellicole più piccole e 'personali'. E' stato un esperimento interessante e piacevole che, però, non intendo ripetere.
Qual è il suo film di 007 preferito?
Sicuramente Al Servizio Segreto di Sua Maestà: la fine di quella pellicola è molto simile a quella di Casino Royale, lo stesso spazio emotivo in cui inizia Quantum of Solace.

Scritto da ADMIN
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