questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Vanzina: La vita al tempo delle intercettazioni telefoniche

Attualità

29/03/2010

“Questo film nasce dal desiderio di realizzare un film “ottimista”. Ci sembrava giusto, in un momento di “crisi globale” che colpisce tutti e tutto, mettere in scena una commedia che dia speranza agli spettatori. Che li faccia uscire dal cinema con un sorriso disteso. Per fare questo abbiamo incrociato quattro storie. Le quali, strada facendo, si uniscono”, parola di Carlo e Enrico Vanzina che dal due di aprile saranno nei cinema con la loro nuova commedia La vita è una cosa meravigliosa distribuito da Medusa. La prima storia, quella che in un certo senso lega tutto il film, è quella di Cesare (Enrico Brignano), un poliziotto che si occupa di “intercettazioni”. Con le cuffie in testa, spia le vite degli altri. Per esempio quella di Antonio (Vincenzo Salemme), presidente di un importante gruppo bancario, al quale i politici chiedono con insistenza fondi neri per finanziare i loro impicci. Tra i personaggi in vista che Antonio foraggia c’è il proprietario di una clinica dove lavora Claudio (Gigi Proietti), un chirurgo sposato con Elena (Nancy Brilli), il quale finirà anche lui indirettamente travolto dall’indagine. E rovinati dall’inchiesta saranno anche Vanessa (Virginie Marsan), la figlia di Antonio, insieme a Marco (Emanuele Bosi), un giovane elettricista. Così come Laura (Luisa Ranieri), una massaggiatrice che si innamora di Cesare senza sapere che fa il poliziotto. Queste storie iniziano tutte male: Cesare scopre di avere una fidanzata che fa la escort, Laura incontra solo uomini sbagliati, Antonio è ricattato dai politici che lo obbligano a fare imbrogli, Claudio ha un figlio che combina solo guai, Elena soffre di una gelosia maniacale, Vanessa è una ragazza viziata senza scopi, Marco viene accusato ingiustamente di un furto che non ha commesso. Ma... la vita è una cosa meravigliosa. E alla fine del film queste storie apparentemente tristi si modificano. Ognuno dei personaggi ritrova la propria coscienza migliore e quindi la svolta per risolvere ansie e difficoltà. Alla fine trionfa la felicità. Un meraviglioso multi – happy end.

"E' uno dei film più riusciti della mia carriera. - commenta il regista Carlo Vanzina - A ispirarmi è stato Le vite degli altri". "Un'opera onesta – dice il fratello Enrico - in cui parliamo dell'Italia. Siamo gli unici a farlo. Noi italiani in questi anni abbiamo accumulato una serie di difetti: tutti scelgono di prendere delle scorciatoie. Ma poiché il cinema permette di spostare leggermente l'occhio, i personaggi alla fine fanno scelte di vita che cambiano tutto. Basta pensare al titolo che abbiamo scelto: per noi, una vera e propria scelta di campo". Ed ecco spiegato l'happy end, il buonismo, che fanno da contraltare alla brutta realtà che ci circonda: "Se tutti sono cattivi - prosegue Enrico Vanzina - allora diventa più interessante far vedere come alcuni di questi cattivi possano recuperare la propria dignità. Quanto alle intercettazioni vere, a suo giudizio "non andrebbero pubblicate, perché possono essere fraintese". Instancabili Vanzina, i due hanno  anche annunciato che stanno lavorando al seguito di Sotto il vestito niente. L'ultima sfilata - remake del film dell'85 -. “Abbiamo deciso di farlo per il cinema dopo i tagli che ci imponevano le televisioni, dato che il progetto inizialmente era stato pensato per il piccolo schermo”. Dopo 25 anni i fratelli Vanzina tornano così a raccontare il mondo delle sfilate cimentandosi con il mistery. “Sarà un giallo con nuovi attori a cui stiamo già lavorando e che ci entusiasma particolarmente – hanno continuato i Vanzinaperché ci fa molto piacere ritornare ad un cinema di genere, cambiando completamente dalla commedia al thriller”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA