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Vallanzasca: niente libertà per l’ispiratore di Il fiore del male

Anteprime, Attualità, Personaggi

23/06/2010

Che sia un film destinato a far discutere non c'è il minimo dubbio. Ma Michele Placido alle polemiche c'è abituato sin dai tempi di Romanzo Criminale. Adesso il suo nuovo film, Il fiore del male, attualmente in fase di montaggio, interpretato da Kim Rossi Stuart e incentrato sulle imprese criminali di Renato Vallanzasca, è di nuovo nell'occhio del ciclone. Già c'erano state critiche molto forti sull'opportunità di portare sullo schermo la vita e le imprese criminali di Renato Vallanzasca, ritenuto colpevole di svariati omicidi, rapine e sequestri negli anni settanta e condannato a 4 ergastoli. Durissimi i parenti delle vittime del 'Bel René' che si sono arrabbiati soprattutto a causa del ruolo di “consulente” assegnato dalla produzione allo stesso Vallanzasca. Suscitando la legittima reazione del regista: "Renato uccise dei poliziotti, e io sono stato poliziotto. Figuriamoci se non sarò rispettoso delle vittime. Il film non sarà un'assoluzione, ma una confessione. Delitto e castigo. Vallanzasca ha ammesso di aver sbagliato. Ha scritto ai familiari delle vittime. E, anche quando sparava, non ha mai raggiunto la spietatezza che avrebbe dimostrato anni dopo la mafia. E nessun terrorista si è fatto, come lui, 35 anni di galera. Sarà un gangster-movie, non un film psicologico o assolutorio. La Milano degli Anni '70 ispirò un filone su malavita e polizia, ingiustamente considerato di serie B, che ha ispirato il Tarantino delle Iene e di Pulp Fiction. Io lo recupererò"

Adesso un'altra tegola. Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta di Vallanzasca di ottenere, dopo aver scontato 40 anni di prigione (su 260) - gli ultimi passati con beneficio di lavoro esterno - la libertà condizionale.

La richiesta è stata respinta perché giudicata "inamissibile" per un difetto formale: "Il giudice Fadda - ha spiegato l'avvocato Bonalume - non è entrato nel merito della discussione per un difetto di procedura nella nostra domanda, al quale rimedieremo nei prossimi giorni per poi ripresentare l’istanza. Continuiamo a essere convinti di essere nel giusto perché Vallanzasca è la dimostrazione che la pena funziona, il suo cambiamento c'è stato". Riuscirà il Bel René a vedere il film di Placido sulla sua vita da uomo (quasi) libero?

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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