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Valeria Golino, Nastro d’Argento a Taormina, Miglior Regista Esordiente

Attualità

22/06/2011

Valeria Golino sarà a Taormina sabato 25 per ritirare il Nastro D’Argento per i Corti 2010/2011 come “miglior regista esordiente” con “Armandino e il Madre”. Il riconoscimento era stato annunciato dal SNGCI nell’ambito della manifestazione Cortinametraggio.  In  quell'occasione Valeria Golino ha dichiarato: “Grazie  per aver premiato il mio primo lavoro da regista, dopo tutta l’attenzione che avete dedicato al mio di attrice.  Un lavoro che mi ha dato la possibilità di costruire qualcosa veramente mio e che sicuramente mi ha permesso di toccare e sperimentare delle corde emozionali di questa finalmente rivaluta arte del corto”.

“Congratulazioni a Valeria per questo premio - dice Massimo Menna Amministratore Delegato del Pastificio Garofalo - sono felice di aver potuto condividere con lei il suo esordio alla regia.” “Armandino e il Madre” è il terzo cortometraggio d'autore prodotto dal Pastificio Garofalo per il progetto “Garofalo Firma il Cinema”, quest’anno al suo quarto capitolo con il corto scritto e diretto da Terry Gilliam, "The Wholly Family". Per ulteriori informazioni e vedere il corto www.pastagarofalo.it

ARMANDINO E IL MADRE un film di Valeria Golino con Gianluca di Gennaro, Denis Nikolic, Esther Garrel, Iaia Forte. Colore 15 minuti. Italia 2010. Sceneggiatura: Valeria Golino, Valia Santella. Fotografia: Daria D'Antonio. Suono: Emanuele Cecere. Montaggio: Giogiò Franchini. Produzione: Pasta Garofalo. Ideazione Progetto: PesceRosso Comunicazione e Design. Produzione Esecutiva: Buena Onda.

Nel cuore di Napoli, tra vicoli stretti, antichi palazzi e qualche abuso edilizio c’è il MADRE, Museo d’Arte contemporanea, ospitato nello storico Palazzo Donnaregina. Da una parte le opere e il silenzio del Museo, dall’altra i panni stesi ad asciugare e i suoni di una città sempre in movimento. Sara – restauratrice francese che lavora nel museo – e Roberto, giovane Rom-napoletano, sono innamorati, ma non mancano le incomprensioni. Il piccolo Amandino, fratello di Roberto, si propone come scaltro intermediario a fronte di ricompense. Nel suo buffo tentativo di riappacificare i due innamorati, il piccolo Armandino, come un moderno Puck, condurrà lo spettatore in una girandola di luoghi e angoli nascosti del MADRE, resi ancora più suggestivi dalle installazioni degli artisti contemporanei presenti nel museo.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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