questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Uomini & Draghi - Intervista a Alessandro Carloni, Head of story Dragon Trainer

Attualità, Interviste

29/03/2010

Prima di entrare nella squadra di Dragon Trainer, l’head of story Alessandro Carloni ha lavorato come animatore supervisore su Kung Fu Panda e come story artist e animatore per La gang del bosco. Carloni come primo incarico alla DreamWorks nel 2002, si è occupato, come animatore del personaggio principale di Sinbad: leggenda dei sette mari. Carloni ha una grandissima esperienza nel settore dell'animazione e spesso ha ricoperto diversi incarichi in fase di produzione. Nel regno dell'animazione, Carloni ha lavorato come animatore supervisore e scultore su Help! Sono un pesce: proveniente da Bologna ha studiato molte discipline artistiche in vari istituti. Ha una laurea in arte e ha studiato composizione musicale, armonia e arrangiamento. “Inizialmente si era pensato di adattare il libro di Cressida Cowell per il grande schermo. Poi, però, vedendo il risultato del lavoro del regista che ci aveva lavorato, il Presidente Jeffrey Katzenberg e Steven Spielberg hanno deciso di volere qualcos’altro, perché anche se il film era carino, volevano realizzare qualcosa di differente". Spiega Carloni “Quando è subentrato il nuovo team di lavoro, abbiamo preso il libro come una fonte di ispirazione, ma non abbiamo provato a tradurlo in un film, cercando, invece, qualcos’altro. Il nostro lavoro ha iniziato a ‘funzionare’ quando anziché fare diventare il giovane protagonista, amico di un drago debole e un po’ sfigato, lo abbiamo fatto entrare in rapporto con il drago più forte e sconosciuto da tutti. Questa scelta ha reso il film più drammatico ed epico: il più piccolo dei vichinghi diventa, infatti, amico del più grande nemico del suo popolo. Questa amicizia diventa così un passo importante e una grande impresa molto pericolosa".

In un certo senso è un po’ come ne L’Arte della Guerra di Sun Tzu: solo chi conosce il suo nemico arriva anche a batterlo…

E’ vero: questa amicizia è talmente forte di battere non un nemico, ma addirittura la guerra stessa, facendo scoppiare la pace. Il punto interessante del film, da quel momento in poi, è che, durante il giorno, Hic cerca di diventare il vichingo che tutti si aspettano, partecipando al corso anti-drago, mentre di notte continua a stringere amicizia con un drago e impara ad amarlo. cosi la seconda parte del film è incentrata sul contrasto tra l'amore per il nemico e l'imparare ad ucciderlo.

In più c’era un’ambientazione europea: il mio ruolo è anche quello di rendere più ‘internazionali’ le storie realizzate da DreamWorks, portando una sensibilità europea ed evitando che si abusi di idee, invece, troppo americane. In un certo senso è come se fossi un supervisore “geografico”.

I Draghi sono una metafora della crescita e questo grande ‘risultato’ viene raggiunto attraverso la lettura di un libro…un messaggio molto positivo per i giovani spettatori…

La ricerca del protagonista parte dai libri e diventa sempre più personale. Da un lato volevamo fare vedere come un ragazzo che studia, può prepararsi ad affrontare una grande avventura, facendo propria una ricerca altrimenti molto più ampia, scoprendo cose che nemmeno nel libro venivano citate…

Nel finale del film, per la prima volta, troviamo un giovane protagonista non solo ferito, ma anche con un problema ’serio’…

Tutto è nato come uno scherzo durante una conversazione tra noi in una una riunione. Ci interessava mostrare la ferita di guerra di questo ragazzino tanto coraggioso. Poi, pian piano, dalla battuta si è fatta strada l’idea di fare di lui un eroe che si sacrifica pur di cambiare il mondo. Molte idee nascono come battute eppoi diventano delle soluzioni interessanti.

 

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA