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Universitari: sul set con Federico Moccia

Attualità, Interviste, Personaggi

30/11/2012

(Roma) Villa Gioconda, località La Storta. Qui Federico Moccia sta girando da quasi sette settimane Universitari, suo ritorno dietro la macchina da presa, che Medusa porterà in sala il 28 Febbraio.

Nella piovosa giornata di ieri siamo stati sul set con il regista ed il cast, capeggiato da Primo Reggiani e Paola Minaccioni, affiancati da Simone Riccioni, Maria Chiara Centorami, Nadir Caselli, Sara Cardinaletti e Brice Martinet, più Fabio Troiano, Enrico Silvestrin e Barbara De Rossi.

“Siamo alla fine di questa avventura, oggi entriamo nella penultima settimana di riprese – ha spiegato Moccia – e quello che vedete oggi è una delle ultime scene, dove i miei protagonisti fanno un bilancio del periodo trascorso insieme, tra nuovi amori, riappacificazioni e scelte importanti”.

Carlo, Faraz ed Alessandro, tre universitari fuori sede, vivono nella fatiscente Villa Gioconda, ex clinica in disuso affittatagli dall’acida Amata Cortellacci. La loro routine ormai collaudata è improvvisamente stravolta quando la proprietaria decide di affiancare loro altre tre studentesse, Francesca, Emma e Giorgia. Dopo l’iniziale diffidenza i sei affronteranno un intero anno di università insieme, tra paure, avventure, e nuovi amori, costruendo una strampalata famiglia allargata…

Come mai un film sugli Universitari? “ Ho sempre pensato che la nostra vita è scadenzata dai vari periodi scolastici – dice Moccia – L’università è l’ultimo passaggio prima della vita adulta, quello in cui trovare le proprie concretezze. Mi piaceva l’idea di fare un film come L’appartamento spagnolo, diverse personalità, diverse storie di background, il rapporto con i genitori, e la ricerca di quello che vogliamo tutti, l’amore”.

Questo è il primo film che lei dirige non adattato da un romanzo. E’ stato più difficile? “ No tutt’altro, dirigere partendo da un libro, per quanto l’autore fossi io, limita le tue possibilità. Il romanzo crea delle aspettative nella mente di chi legge che non riuscirai mai a soddisfare completamente”.

La storia parla di Universitari, immagino vi occuperete dell’attuale situazione dell’istruzione italiana…” Abbiamo girato numerose scene presso La Sapienza di Roma, ma no, non ci addentreremo nell’argomento, sarà il personaggio di Primo Reggiani a farne un accenno nel film. Saprete che durante le riprese nella città universitaria siamo stati contestati dagli studenti che stavano occupando…”.

Lei è scrittore, autore tv, regista, ma anche Sindaco del comune di Rosello. Da persona impegnata anche in politica, è d’accordo sul pensiero comune che vede L’iItalia come un paese che non offre possibilità ai giovani? “ L’Italia è un paese che manca di continuità, in tutti i sensi, di tradizione, si è perso anche il senso di famiglia, quella famiglia che sapeva tramandare. Non voglio addentrarmi troppo nell’argomento, io ho raccontato la mancanza di amore da parte di questi giovani. Spesso mi dicono ah sei melenso, basta con i lucchetti, ma io parlo di quello che tutte le persone vogliono e cercano per tutta la vita”.

Paola Minaccioni lei oggi è l’unica sul set a rappresentare gli attori ‘adulti’. Ci parli del suo personaggio…” Io sono l’affittuaria, diciamolo pure, stronza, che affitta ovviamente in nero..eh siamo in Italia, a questi ragazzi che non hanno voglia di studiare. Sono una cattiva divertente, una gattara, ovviamente odio tutti i ragazzi perché sono giovani e belli. Ho anche una passione morbosa per la cronaca nera”. “ Si per la sua caratterizzazione mi sono ispirato ad un certo tipo di donne – interviene Moccia – quelle che amano i programmi come Chi l’ha visto, che sono così interessata all’argomento da sfociare nell’ossessione”.

Come ha scelto il cast? “ Paola l’avevo vista in teatro in Ma che bella Ikea . Primo l’ho voluto subito, si è presentato al provino rinfacciandomi di non averlo preso per Scusa ma ti voglio sposare, ma era un interprete troppo forte per il ruolo del rivale di Bova. Gli altri li ho scelti dopo tanti provini, preferisco prendere ragazzi semi- esordienti, hanno una naturalezza che mi piace. Il personaggio di Emma, interpretato da Maria Chiara Centorami l’avevo affidato ad un’attrice che però ha poi rifiutato. La parte di questa ragazza che vuole partecipare al Grande Fratello, che è così ‘affettuosa’ con gli uomini, diceva che la colpiva troppo e non se la sentiva. Comunque penso siano stati tutti all’altezza della parte e spero che li vediate anche voi come li vedo io”.

Scritto da Manuela Blonna
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