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Universal in 3D: Cattivissimo Me a Parigi

Animazione, Attualità, Trade

19/04/2010

(Parigi) Il prossimo 15 ottobre, Universal Pictures entra ufficialmente e direttamente nel mercato del 3D con la sua prima produzione d’animazione realizzata con questa nuova tecnologia.

Cattivissimo Me, storia del più grande cattivo del mondo che vuole tornare al numero uno della classifica internazionale, facendo fuori l’usurpatore, e, al tempo stesso, alle prese con tre orfani che è costretto ad adottare, è prodotto da Christopher Meledandri, che alle sue spalle ha i grandi successi dei primi due L’era glaciale, di Robots e una lunga esperienza nel campo della produzione tradizionale.

Insolita, ma molto significativa la scelta di produzione, situata a Parigi nel cuore d’Europa e non in uno Studio hollywoodiano negli uffici della società MacGuff Ligne, attivissima nel campo dell’effettistica visiva d’Oltralpe da oltre dieci anni che ha collaborato alla realizzazione di film come Arsenio Lupin, La vita di Coco Chanel, Il piccolo Nicolas. Molti i talents coinvolti: Steve Carell che presta la voce al protagonista Gru, Julie Andrews, Jason Segel (How I met your mother, Ti amo Sarah Marshall), Will Arnett (Mostri contro Alieni, 30 Rock, Arrested Development), il comico britannico Russell Brand, Jemaine Clement autore e protagonista della serie di culto creata da HBO The Flight of the Chonchords.Grazie alla partecipazione di Universal avevamo la possibilità di realizzare il nostro film in qualsiasi parte del mondo". Spiega la produzione “E’ stata la combinazione di talento e qualità produttiva che ci ha convinto a lavorare in Europa presso la MacGuff e affidarci così all’esperienza e agli strumenti di questa società così innovativa e affidabile. In più questa opportunità ci ha consentito di scegliere per il lavoro anche un regista francese di grande valore quale Pierre Coffin con cui Chris Meledandri aveva sempre voluto lavorare in un progetto di questa ambizione e portata, affiancandogli un altro grande cineasta che ha avuto la sua stima sin dai tempi della collaborazione presso i Blu Sky Studios nel reparto di animazione come Chris Renaud che spiega “E’ divertentissimo potere lavorare su un film incentrato su un cattivo che si propone nella tradizione dei nemici film di 007. Gru ha migliaia di gadgets e, ovviamente, è dotato di un rifugio supersegreto dove preparare il suo piano per conquistare il mondo e, in particolare, rubare la luna. Del resto anche se può sembrare un piano un po’ stupido, si può immaginare un trofeo migliore per dimostrare al mondo il proprio valore come Cattivo Pubblico Numero Uno?” Pierre Coffin aggiunge: “Per noi la sfida più grande legata a questo film è stata quella del 3D per rendere tutto non solo particolarmente gradevole, ma anche molto fluido. Soprattutto per quanto riguarda le espressioni facciali".

Renaud illustra la scelta di lavorare su un soggetto del genere e di enormi potenzialità di presa sul pubblico: “Diciamoci la verità: in genere i cattivi risultano essere sempre i personaggi più interessanti e per noi era un sogno potere dedicare un intero film a questo tipo di figure così insolite e sopra le righe. Da Darth Vader al Joker questi sono i personaggi cui abbiamo pensato durante la realizzazione del film. Solo che, ovviamente, non puoi avere una figura così negativa in un’animazione 3D e quindi ci siamo sforzati per raggiungere un punto d’equilibrio tra questo tipo di suggestioni e quello che tu ti aspetti di trovare in un film d’animazione in 3D". Pierre Coffin insiste sull’afflato europeo ed internazionale di una produzione del genere: “Un’altra fonte di ispirazione è stata sicuramente quella del lavoro di Peter Sellers per i film della serie de La Pantera Rosa. In questo senso un elemento molto interessante deriva dalla presenza di talenti da tutto il mondo. Qui a Parigi non lavoriamo solo con artisti e tecnici francesi e americani, ma con persone provenienti da tutto il pianeta che portano la loro sensibilità in dote a questo progetto". Il 3D rappresenta una nuova sfida per il gruppo di lavoro “Ovviamente questo richiede un doppio lavoro da parte nostra". Puntualizza Renaud “Ma, al tempo stesso, ha fortemente senso per una storia del genere essere pensata e, dunque, realizzata in 3D. I costi più alti che toccano circa il 25% del budget in più, sono giustificati, nonostante la crisi finanziaria, dall’interesse che il pubblico di tutto il pianeta, attraverso gli incassi, ha dimostrato nei confronti di questa nuova tecnologia".

 

Scritto da Marco Spagnoli
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