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Una Mostra senza major

Attualità

15/09/2008
Secondo Muller è stato un problema di mancanza di titoli, legato allo sciopero degli sceneggiatyori Sfida senza regole con la supercoppia Pacino-De Niro) film scartati. Secondo Variety invece il problema sarebbe molto più serio. L'assenza delle major nasce da una valutazione strategica costi-benefici che non funziona più. "Quando riesci ad arrivare a Cannes, e in misura minore a Venezia, è una gran festa, ma a Venezia gli alberghi sono oscenamente cari e non molto buoni, costa una fortuna affittare spazi per le interviste e il servizio è terrificante. Poi c'é il costo delle barche, perché tutte le grandi star vogliono stare al Cipriani". Non viene messa in discussione l'efficacia promozionale del festival, ma il periodo di fine agosto, non particolarmente strategico per i mercati internazionali, ed il costo stratosferico di un passaggio a Venezia. Non tutti sono negativi, la produzione inglese Working Title ad esempio è soddisfatta del lavoro fatto l'anno scorso per Espiazione: "il lancio veneziano è costato un milione di dollari, ma lo studio è stato chiaramente tanto soddisfatto dei risultati da portare Burn after Reading quest'anno". Soddisfazione anche in casa Sony, che, unica major presente, torna a Venezia con Rachel Getting Married di Jonathan Demme dopo il successo di Sleuth dello scorso anno: "E' andato straordinariamente bene in Italia, Francia e Spagna, in Italia in particolare ha ottenuto il miglior risultato del mondo- ha detto il vicepresidente esecutivo per il marketing internazionale della Sony Sal Ladestro - e credo che il lancio a Venezia abbia avuto molto a che fare con quel risultato". Diversa invece la valutazione della Bim, che dopo essere stata tradizionalmente una delle grandi protagoniste di Venezia (l'anno scorso aveva portato al Lido cinque film: - Lust, Caution di Ang Lee;? Les amours d’Astrée et de Céladon di Eric Rohmer;? Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi;?It’s a free world di Ken Loach; I’m Not There di Todd Haynes) quest'anno porterà The Duchess al Festival di Roma: "sia per motivi di date (il film uscirà in Italia a Natale) e secondariamente considerando i costi", ha dichiarato François Ivernel della Pathé, coproduttrice del film.
Scritto da ADMIN
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