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Una donna per la vita, esordio nella regia di Maurizio Casagrande

Attualità, Interviste

22/06/2011

Mitar Group produce, in collaborazione con Medusa film, l’esordio alla regia dell’attore comico Maurizio Casagrande (nella foto a sinistra): Una donna per la vita, le cui riprese sono iniziate il 20 giugno 2011 e proseguiranno, per 36 giorni, tra Roma e Napoli.

Si tratta di una commedia brillante e ricca di gag divertenti, che ha come fulcro la storia di un amore stanco, fatto di routine e incomprensioni, interrotto da un incontro sconvolgente. Accanto all’attore partenopeo (ex-batterista), troviamo un cast di grandi stelle del cinema italiano, che vanno da Neri Marcoré a Sabrina Impacciatore, dalla bellissima Margareth Madé, sino alla partecipazione straordinaria di Vincenzo Salemme.

Protagonista della vicenda è Maurizio (Casagrande), concierge di un importante hotel napoletano che, dopo un brutto incidente d’auto, ha deciso di chiudere definitivamente il rapporto con la sua ragazza Marina (Sabrina Impacciatore), la quale, però, non ne vuole sapere di lasciarlo in pace.

Tra i due fuochi capita Paolo (Neri Marcorè), migliore amico di Maurizio, nonché medico dei due ex, che dovrà tentare di sanarne le ferite fisiche e quelle psicologiche. Tornato al lavoro dopo l’accaduto, Maurizio incontra l’avvenente Nadine (Madé), una giovane chiropratica che riesce, in breve tempo, a sistemare i problemi causati dall’incidente. E non è solo il corpo di Maurizio ad ottenere benefici dal trattamento, ma anche il suo spirito…

“Questo film lo avevo nel cassetto da qualche tempo, ma le molte altre proposte di lavoro che si sono fortunatamente susseguite, non mi avevano ancora consentito di svilupparlo”, afferma Casagrande. ”Due anni fa, in occasione de La valigia sul letto, ho conosciuto la società di produzione Mitar e, insieme, abbiamo deciso di realizzare questa storia, che è universale, ma che abbiamo ambientato a Napoli per affetto. Purtroppo, tutti i gravissimi problemi, come la delinquenza organizzata, o l’immondizia, che stanno falcidiando la città, stanno anche rischiando di far dimenticare che Napoli è un luogo bellissimo, che rimane tale anche sotto i cumuli di sporcizia. Insomma, il film è una cartolina nella quale troneggiano il Vesuvio e alcuni scorci mozzafiato che avevo dimenticato. Napoli è come una donna bellissima un po’ sfiorita… abbiamo cercato di restituirle la bellezza originale! E quella che voglio costruirle intorno è una commedia italiana fatta di personaggi umani, come quelli che ho sempre interpretato sino ad oggi. Credo che, per avere successo, si debba sempre tridimensionalizzare i personaggi, dare loro un’anima e una profondità”.

Non sembra preoccupato, l’artista, del suo nuovo ruolo dietro la macchina da presa quando afferma: “Tutta la mia vita da attore è basata su battute di rimessa e sull’osservazione, essendo io prevalentemente una ‘spalla’. Questo mi ha fatto seguire sempre la scena con occhio da regista, osservando cioè tutto quello che accade sul set, per essere pronto a sfruttare le battute degli altri. Il primo giorno sul set è andato benissimo, nonostante tutte le difficoltà naturali che si devono affrontare, sono quindi molto soddisfatto e fiducioso, perché ho visto una macchina che funziona. Del resto, con tutte le attenzioni che ha avuto la produzione nei miei confronti, mettendomi a disposizione un cast importante e dei collaboratori straordinari, non avrei potuto chiedere di meglio. Inoltre, sono convinto del fatto che, se si fanno le cose con il cuore, non si può sbagliare completamente. Il prodotto finale potrà venire più o meno bene, ma non sarà mai una catastrofe!”

È entusiasta dello script Sabrina Impacciatore, quando dice: “Questa commedia è profondamente onesta, e mi ha travolta proprio per questo. Dopo molte sceneggiature non all’altezza, mi è arrivata finalmente una storia scritta con metodo matematico, che fa ridere con ritmo costante, pur sviluppandosi in maniera organica e naturale… arrivata alla fine, sono stata colpita da una commozione incredibile. Sono molto felice perché finalmente faccio un film che mi diverte, e interpreto un personaggio del quale sono innamorata, date le tante potenzialità espressive che mi offre. Casagrande è un debuttante che trasmette la tranquillità di un regista navigato, ha tutto chiarissimo nella sua testa e si percepisce che è un film al quale ha pensato tanto, per lungo tempo...”

Sulla stessa lunghezza d’onda l’altra protagonista femminile, Margareth Madè: “La sceneggiatura mi ha da subito trasmesso una grande emozione. Se in una storia manca il lato emozionale, il film non può avere un risultato positivo. E quando le si chiede a che punto sia arrivata nella sua carriera artistica, risponde: “Sono sempre al punto di partenza. Ogni esperienza per me è nuova e frutto di insegnamento. Questa è la mia prima commedia e sono molto felice di questo. Giorno per giorno, cercherò di capire e imparare…”

Neri Marcoré è diventato amico di Casagrande un paio di anni fa, sul set di La scomparsa di Patò - film che ancora non è uscito in sala - e da allora i due continuano a nutrire una grande stima professionale reciproca: “Abbiamo entrambi una grande passione in comune, la musica, sia nella vita reale, sia nella finzione del film, e questo offre l’opportunità di vederci impegnati in una band. Sono lieto che Maurizio abbia subito pensato a me per questo film; è una commedia che ha una grande andatura, scandita da tempi comici e sketch, che le conferiscono un ritmo straordinario. E per fortuna, siamo riusciti a incastrare i tempi per poterci lavorare!”.

Conclude il regista, chiamando in causa il suo grandissimo amico, Vincenzo Salemme: “Se non ci fosse stato Salemme, il mio film sarebbe stato un orrore, perché tutta la nostra storia cinematografica è legata a doppio filo. Abbiamo cominciato a lavorare insieme e c’è stata una crescita artistica comune, anche se le strade si sono separate. Siamo rimasti grandissimi amici, tanto che lui ha preteso di partecipare, e lo ha fatto gratuitamente”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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