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Un tiro mancino: Nero Bifamiliare

06/04/2007

Uscirà il 13 aprile, prodotto e distribuito dalla Moviemax (in 180 copie), il debutto nella regia di Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino. Nero Bifamiliare è una commedia di costume con toni decisamente dark, tanta musica, egregiamente interpretata da Luca Lionello e Claudia Gerini.

Diciamolo subito, anche il resto del cast è davvero di prim'ordine. A cominciare da Ernesto Mahieux nel ruolo del portiere, Emilio De Marchi in quello del vicino polacco, Cinzia Leone la madre depressa della Gerini, Remo Remotti il Colonnello Piacentini. Nero Bifamiliare è un'opera prima ben girata, come detto molto ben interpretata, piena di musica (quasi tutta tratta dall'ultimo album dei Tiromancino, L'alba di domani, e per questo qualcuno lo ha definito un 'videoclippone', ma la definizione non calza) e piena di citazioni cinematografiche. Alcune sono dei veri e propri omaggi, come quello a Sergio Leone con la scena finto western ambientata da uno sfasciacarrozze tra Lionello e Adriano Giannini, altre sono reminiscenze di tutti i film visti da Zampaglione in tanti anni. Si va da Lynch, a Tarantino, a Bava, Argento ma anche Monicelli e Comencini (della cui scomparsa si apprende la notizia poco prima dell'inizio della conferenza stampa). Il film ha al centro la storia di Marina (Claudia Gerini, compagna nella vita di Zampaglione alla quale il regista regala inquadrature abbondanti ed amorose) e Vittorio (Luca Lionello, bravissimo), sono marito e moglie, lui è un assicuratore truffaldino e lei una casalinga che ama i fiori. I loro vicini di casa sono degli extracomunitari che amano le feste e il sesso; mentre gli amici di Marina e Vittorio sono: Carlo e Maruska, due cafoni arricchiti che vendono mobili (Max Giusti e Ilaria Cramerotti); il Dottor Salini, un medico pazzo prigioniero in uno studio pieno di zanzare (Yari Gagliucci); Ossobuco, un non ben identificato sfasciacarrozze (Adriano Giannini). Poi c'è il portiere (Mahieux), re delle malelingue; una madre depressa (Leone); un commissario di polizia (Gianfranco Barra) e un sottobosco di delinquenti più o meno pericolosi.

Scritto da ADMIN
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