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Un primissimo sguardo agli Oscar 2012

Attualità

24/06/2011

Mancano ancora sei mesi alla fine dell'anno, e come è noto le candidature dell'Academy rispettano alla lettera il calendario, ma intanto, alcune prime valutazioni, sulla base dei sei mesi passati, si possono già fare. Ci prova Variety, l'autorevole settimanale dello show business, piazzando una prima rosa di tre titoli, nella corsa al miglior film: The Tree of Life di Malick, Midnight in Paris di Allen e Super 8 di JJ Abrams (nella foto con il produttore Steven Spielberg). Specificando che, se si votasse oggi, questi titoli sicuramente otterrebbero molti consensi. Il problema è capire se potranno reggere la distanza e la competizione da adesso a fine 2011. Anche perché la maggior parte dei titoli 'di qualità' viene posizionata come uscita proprio negli ultimi mesi dell'anno, ed in particolare a dicembre, per evitare che finiscano nel dimenticatoio.

C'è da dire che con la nuova regola che permette, secondo il numero dei voti, di elevare le nomination nella categoria maggiore fino ad un massimo di dieci, almeno due dei tre titoli che abbiamo nominato ci dovrebbero essere quasi certamente.

 

Con chi dovranno confrontarsi? Difficile indovinarlo, ma i titoli in arrivo nei prossimi mesi già li conosciamo. E a occhio e croce sarà una bella lotta, perché tra luglio e dicembre scenderanno in campo Pedro Almodovar (La piel que habito), David Cronenberg (A Dangerous Method), Clint Eastwood (J. Edgar), David Fincher (The Girl With the Dragon Tattoo), Alexander Payne (The Descendants), Roman Polanski (Carnage), Jason Reitman (Young Adult), Martin Scorsese (Hugo Cabret), Steven Soderbergh (Contagion), Steven Spielberg (War Horse e Le avventure di Tin Tin), George Clooney (The Ides of March) e Tom Hanks (Larry Crowne). Certamente non sarà tutto oro, ma da questi personaggi è difficile essere delusi. Accanto a questi poi, come succede ogni anno ci saranno molti altri titoli più piccoli, gli indipendenti, destinati a giocare un ruolo importantissimo - vedi la vicenda clamorosa di The Hurt Locker - ma impossibili da valutare adesso. Possiamo solo accennare ad alcuni che sulla carta sembrerebbero più appealing, a cominciare dal debutto alla regia di Angelina Jolie con In the Land of Blood and Honey, The Iron Lady con Meryl Streep nel ruolo di Margaret Thatcher, e poi The Debt di John Madden, Dark Horse di Todd Solondz, Bernie di Richard Linklater, On the Road di Walter Salles, Shame di Steve McQueen. Staremo a vedere.

Scritto da Piero Cinelli
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