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Un giorno questo dolore ti sarà utile: Malinconico, Irrequieto, Fantastico, James!

Attualità, Interviste

23/02/2012

“Ho 17anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all’Università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?”.

Si presenta così James Sveck, il protagonista del meraviglioso libro che Peter Cameron ha scritto nel 2007. E, chiunque, abbia amato un cult come Il giovane Holden di J. D. Salinger, non può non ritrovare in questo ragazzo, proveniente da una ricca e disfunzionale famiglia newyorkese, notevoli similitudini. 

E la vita dell'adolescente James (perfetto nel ruolo: Toby Regbo) è popolata da tre modelli femminili affatto comuni: la madre Marjorie (il Premio Oscar Marcia Gay Harden) gallerista d'arte brava soprattutto a collezionare mariti; la nonna anticonformista Nanette (un altro Premio Oscar, Ellen Burstyn) e la sua stimolante ma bizzarra terapista (Lucy Liu).

James dovrà cercare di orientarsi nella sua giovane esistenza, trovando punti di riferimento solo nella sua stramba famiglia completata dal padre Paul (Peter Gallagher), che esce con donne che potrebbero essergli figlie, e dalla sorella Gillian (Deborah Ann Woll) che, al contrario si innamora di uomini con il doppio della sua età. Peccato che per tutti loro quello ‘anormale’, pieno di problemi e bisognoso di aiuto, sarebbe lui. Ammesso che qualcuno ci sappia spiegare che cosa si intende per ‘normale’?!

Tratto, come detto, dal magnetico e davvero imperdibile romanzo di Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile, è il secondo libro dell’autore americano che arriva al cinema visto che anche il suo precedente Quella sera dorata è stato trasposto sul grande schermo, ed è il ritratto lieve e appassionato della New York contemporanea, dove il confine tra personalità 'normale' e 'bordeline' è confuso. A guidare questa storia c'è Roberto Faenza, regista già con trascorsi negli Stati Uniti, quando agli inizi degli anni '70 vi si trasferì per insegnare presso il Federal City College di Washington.

"Sono stato immediatamente attratto dal romanzo di Cameron perché mi ha ricordato Il Giovane Holden. - afferma Faenza - Una cosa fondamentale è che entrambi i due libri condividono un protagonista molto simile, in lotta con la società, la famiglia e i compagni di scuola".

"Il romanzo di Cameron - prosegue Faenza - è stato pubblicato in Italia sette mesi prima che negli Stati Uniti, quindi avendolo letto appeno uscito me ne sono innamorato. Inoltre, Cameron, negli Stati Uniti è un autore davvero molto rispettato anche se in Europa non è così di culto".

"Cameron ha una scrittura estremamente cinematografica, non mi sorprende affatto che anche Quella sera dorata sia diventato un film e non mi sorprenderebbe che anche lui passasse alla regia. Il romanzo è ambientato circa otto anni fa e io mi sono limitato a trasferire l'azione nel presente. Ho lavorato soprattutto sui dialoghi con Dahlia Heyman, che è la sorella di un produttore famoso quello della saga di Harry Potter. La cosa curiosa è che lei ha già scritto molto, ma sempre come ghost writer e questa volta, per la prima volta, firma con me la sceneggiatura, e solo perché non è un film americano.

"Girare a New York dopo l'11 settembre - conclude Faenza - per alcuni aspetti è un incubo dato che per avere il permesso in alcune zone ti servono quattro o cinque permessi. Una perdita di tempo inaudita. Dall'altra parte c'è un'efficienza incredibile e quindi magari recuperi qualcosa grazie alla professionalità di tutti quelli che lavorano con te. La parte produttiva, ad esempio, è assolutamente straordinaria, una troupe ti lavora le ore che servono in quel determinato giorno, mentre in Italia se si stabilisce che sono dieci, non si sfora di un minuto per nessun motivo al mondo. E ovviamente questa mancanza di elasticità ti danneggia molto, al contrario, per questo progetto mi sono permesso di girare il film - come lo volevo io - in sei settimane, invece, delle otto che erano state previste". 

Un giorno questo dolore ti sarà utile arriverà nei cinema italiani il 24 febbraio 2012 per 01 Distribution.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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