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‘Un giorno questo dolore ti sarà utile’ diventa un film!

Attualità

18/08/2010

Un giorno questo dolore ti sarà utile è un romanzo del 2001 di Peter Cameron, scrittore newyorkese, eccellente, che ha scritto solo quattro libri. Peccato. Ma, si sa, molte volte ai bravi narratori serve tempo. Questo romanzo, se non lo avete letto, ve lo consigliamo assolutamente. Appena siamo entrati nel mondo del protagonista, James, un diciottenne, ritenuto da tutti ‘disturbato’ lo abbiamo amato immediatamente e ci siamo calati nel suo universo e cercando di capire il suo modo di ragionare e comportarsi. Questo, chiaramente grazie alle abilità narrative di Cameron, ma anche perché James non è affatto un disturbato è solo un ragazzo molto intelligente che non riesce a relazionarsi con il mondo che lo circonda.

 

Ve ne parliamo perché è uscita la notizia che il regista Roberto Faenza ha cominciato in questi giorni a girare a New York la trasposizione cinematografica del romanzo. Il protagonista James è interpretato da Toby Regbo e la sua squinternata famiglia è composta dalla madre, il premio Oscar Marcia Gay Harden, dal padre che è Peter Gallagher e dalla sorella ovvero Deborah Ann Woll. Il film è una coproduzione con gli Usa e uscirà nelle sale nel 2011 distribuito da 01 Distribution.

 

Vi lasciamo con la trama e la presentazione del romanzo ‘Un giorno questo dolore ti sarà utile’ scritta dall’editore, la casa Adelphi. In attesa del film...

James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d’arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d’altra parte, suscitare clamore intorno ad opere di tendenza come le pattumiere dell’artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un’alternativa all’università (“Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché”), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite – la lettura e la solitudine –, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria della madre che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio... I puntini di sospensione sono un espediente abusato, ma in questo caso procedere oltre farebbe torto a uno dei pochi scrittori sulla scena che, come sa bene chi ha amato Quella sera dorata, chiedono solo di essere letti. Anticipare le avventure e i pensieri di James rischierebbe di mettere in ombra la singolare grazia che pervade questo libro, e da cui ci si lascia avvolgere molto prima di riconoscere, nella sua ironia inquieta e malinconica, qualcosa che pochi sanno raccontare: l’aria del tempo.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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