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Un Festival contro i luoghi comuni

02/10/2008

Presentato il programma del Festival Internazionale del Film di Roma. Moltissimi gli italiani presenti nelle varie sezioni, tanta Europa e qualche film americano. E trasversalità con le altre arti: musica, mostre fotografiche, incontri e letture. Appuntamento dal 22 al 31 ottobre.


La squadra dei selezionatori delle varie sezioni del Festival Internazionale del Film di Roma come sappiamo non è cambiata, mentre il testimone di Presidente della Fondazione Cinema per Roma è passato da Goffredo Bettini a Gianluigi Rondi. Tutte le sezioni hanno preso nomi italiani e lasciato l'inglese, e la Festa è diventata il Festival. Al di là di queste piccole differenze la sostanza rimane. Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si è detto: "felice che le polemiche non abbiano fermato la Festa del Cinema, perché è un patrimonio di questa città e di questa regione e la sua istituzione non poteva che esserne garante. Garante della continuità di questa manifestazione, della quale, nonostante i cambiamenti ai vertici, non è minimamente stato alterato la spirito che lo ha resa grande". Il Presidente Gianluigi Rondi ha affermato che: "è la prima volta che dirigo un festival senza avere visto un film. Ma come sapete sono salito a bordo della nave a luglio e il viaggio era già iniziato da mesi. Quindi ho lasciato assoluta libertà ai vari responsabili delle diverse sezioni sulle loro scelte. E sono molto soddisfatto di tanti aspetti di questo festival. In primo luogo che ci sarà una sola Selezione Ufficiale che comprende i film di Anteprima e quelli di Cinema 2008 dove si alterneranno autori nuovi, o semi-esordienti, insieme a grandi maestri.

 

I film prestigiosi di Anteprima e il cinema di ricerca di L'Altro Cinema, insieme nello stesso festival, questo è il senso di una manifestazione di questo tipo. Senza dimenticare il cinema per ragazzi di Alice nella città, che mi ha fatto un regalo graditissimo recuperando i corti di animazione italiani del passato. Questi cortometraggi verranno proiettati prima dei film delle diverse sezioni, proprio per fare scoprire o riscoprire alla gente e agli addetti ai lavori dei capolavori. Importantissima la Mostra 'C'era una volta il '48', curata da Orio Caldiron. I film determinanti della storia del cinema che sono nati in quell'anno faranno da filo conduttore per parlare della Costituzione Italiana, scritta proprio nel '48. Ospite d'onore Oscar Luigi Scalfaro. Tre giorni dedicati agli 'Stati Generali del Cinema Italiano'. E poi le più importanti famiglie di attori e registi italiani che verranno omaggiati in diversi modi. Tognazzi con il film di Maria Sole Tognazzi, L'Uomo che ama che aprirà il Festival; Brando De Sica che ha realizzato un film sul padre Christian; Gil Rossellini che verrà per portare un film sulla sua malattia accompagnato da parte della famiglia, oltre a Manfredi e Risi. Tre giornate a tema dedicate alla cinematografia francese, tedesca e russa. E, infine, ma non è di certo il meno importante, anzi è il fiore all'occhiello del Festival il Mercato". Come avrete capito il programma è immenso anche perché prevede oltre alle proiezioni: incontri, mostre fotografiche, set musicali e vari fuori programma. Sicuramente occhi puntati su quella che prima si chiamava Prémiere e ora si chiama Anteprima diretta da Piera Detassis, coordinatrice dei direttori del Festival, che afferma: "Abbiamo voluto rompere tutti i luoghi comuni con cui hanno sempre identificato, in particolare la sezione da me diretta, ma la Festa del Cinema in generale. E così apriamo con un film italiano, un'opera seconda, L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi. Abbiamo 21 film italiani divisi in tutte le sezioni del festival. Tra le Proiezioni Speciali ci sono: Il sangue dei vinti di Michele Soavi, L'ultimo Pulcinella di Maurizio Scaparro e Aspettando il sole di Ago Panini. Ma partecipano a Cinema 2008 e Anteprima pellicole come: Galantuomini di Edoardo Winspeare, Parlami di me di Brando De Sica, Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari. Hanno sempre detto di non inserire troppe commedie nelle sezioni, noi ne abbiamo ben quattro. Easy Virtue di Stephan Elliott sarà una rivelazione, è una commedia inglese brillantissima.

Scritto da ADMIN
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