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Un boss in salotto nella divertente lettura dei suoi protagonisti

Anteprime, Attualità, Interviste, Personaggi

27/12/2013

Arriva il 1 gennaio in 450 sale 'Un boss in salotto' commedia con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo e Luca Argentero. Protagonista è una meridionale trapiantata al nord, dove cerca di nascondere le sue origini. A metterla in crisi l'arrivo di Ciro, il fratello implicato in un processo di camorra.

Luca come nasce questo tuo nuovo lavoro?
Nel 2010 lessi un trafiletto sul giornale in cui si parlava di questo camorrista napoletano che veniva mandato agli arresti domiciliari dalla sorella, dove stava quasi n in prigione.. da lì parte tutto. E' tutto giocato sul fatto del rinnegare le proprie origini.

Luca racconti ancora conflitti, almeno apparenti, tra nord e sud?
Mah guarda non si tratta tanto di conflitti. Forse il tema centrale di questo film è quello dell'apparenza, di una società ipocrita che fa affari con la camorra. Nord e sud in questo possono essere accomunati. Alla fine la voglia di partecipare alla scalata sociale è favorita proprio dalla scomoda presenza in famiglia di un piccolo camorrista. C'è forse una visione più critica del concetto di amicizia in questo mio film rispetto al passato.

Angela si nota nel film che i primi a divertirvi siete stati voi. Come si lavora con un maestro della nuova commedia intelligente come Luca Miniero?
Si nota davvero? Ah bene... perchè è esattamente quello che è successo tra noi attori. Luca arriva invece il primo giorno con una faccia come se fosse l'ultimo e fa tutto un percorso al contrario, alla fine è tutto beatificato, tutto liscio, luminoso. Io personalmente riesco ad essere divertente provando angoscia, ma se funziona va bene cosi. Credo si tratti del clima che Luca riesce a tenere sul set, di profonda armonia, stima e professionalità.

Rocco dunque divertiti perchè vi siete divertiti?
Divertiti?? con questi compagni di viaggio, ma non scherziamo. Ve li raccomando... se non fossero qui vicini a me vi direi anzi quanto mi stanno tutti sulle scatole. (ride di gusto ndr.)
La verità e' che ci siamo trovati spiattellati in questo bel Trentino accogliente, tanta bella gente, tanto ottimo cibo, e la birra. Io punterei proprio su questo elemento della birra per raccontare Un boss in salotto. Grazie all'effetto del luppolo che ci ha resi mansueti siamo riusciti ad affrontare le angherie di una relazione di gruppo a dir poco problematica. Aggiungo anche che il rutto libero, usanza di chiara derivazione giapponese, mi ha permesso di esprimere il meglio in questo complicatissimo ruolo.

Luca, proviamo almeno con te ad essere seri per qualche istante, cosa ti ha convionto del tuo personaggio?
Provo ad essere serio ma con questa banda è difficile. Del mio personaggio mi ha colpito la incredibile 'sfigataggine', che si differenzia dalla mia realtà quotidiana, questo solo per sottolineare la mia straordinaria prova d'attore...

Scritto da Titta Digironimo
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